Il territorio di origine vulcanica a sud-est della Capitale è punteggiato da caratteristici borghi e cittadine noti come Castelli Romani. I loro nomi evocano inevitabilmente un immaginario ben preciso, reso celebre da canzoni popolari e stornelli: quello delle gite fuori porta, durante le quali tavolate di amici condividono vino e cibo genuino nelle fraschette, locali tipici dove si mangia senza troppe cerimonie.
La Porchetta di Ariccia, il Vino di Frascati, la Sagra dell’Uva di Marino: sono solo alcuni dei simboli di questa zona del Lazio che da sempre esprime una forte vocazione enogastronomica.
Tuttavia, sebbene la cucina tradizionale resti un pilastro, negli ultimi anni si è assistito a un significativo ampliamento del panorama della ristorazione dei Castelli Romani, a beneficio sia degli abitanti sia dei tanti turisti.
Abbiamo scelto dunque cinque indirizzi, in cinque diversi comuni dell’area, che raccontano storie di passione ma anche di coraggio imprenditoriale. Non è un caso che siano tutti progetti a conduzione familiare, guidati da giovani coppie o da fratelli che condividono visione e lavoro quotidiano tra cucina e sala.
Sintesi – Ariccia

L’unione delle diverse e prestigiose esperienze professionali di Sara Scarsella e Matteo Compagnucci ha portato la prima stella Michelin ai Castelli Romani. Aperto nel 2020 ad Ariccia, il ristorante Sintesi ha conquistato l’ambito riconoscimento della Guida Michelin già nel 2023. La filosofia è racchiusa nell’insegna: la Sintesi è intesa quale ricerca dell’essenziale per arrivare all’equilibrio, ma anche come incontro tra rispetto del territorio e sensibilità contemporanea. Ingredienti stagionali e prodotti prevalentemente locali vengono trattati con grande perizia tecnica, tra fermentazioni e frollature, previste anche per il pesce. I menu degustazione partono da 110 €.
In sala la sommelier Carla Scarsella accompagna gli ospiti con abbinamenti tutt’altro che scontati, osando anche con interessanti proposte analcoliche. Come altri stellati anche Sintesi si è dotato di un bistrot: Tinello, nella vicina Castel Gandolfo, è uno spazio più informale in cui è possibile condividere piatti o gustare portate principali, in accompagnamento a vini artigianali.
ConTatto – Frascati

Inaugurato nel 2022 nel centro di Frascati, ConTatto sorge su un sistema naturale di grotte tufacee lungo circa 170 metri. Grazie a umidità e temperatura costanti, lo chef Luca Ludovici riesce a stagionare formaggi e salumi, maturare il riso, fermentare ortaggi e coltivare funghi. Tutti questi prodotti, definiti dallo chef “chilometro sottozero”, diventano protagonisti di una proposta gastronomica al tempo stesso moderna e ancestrale.
I menu degustazione partono da 65 € e vengono serviti in un ambiente raffinato che ospita anche opere di giovani artisti locali. La sala è guidata dall’impeccabile Lorena Cavana, compagna anche nella vita dello chef, che completa l’esperienza con un servizio attento e accogliente.
Avus – Marino

Nel centro storico di Marino, Avus rappresenta una delle novità gastronomiche più interessanti e originali degli ultimi tempi. Sara Moretti e lo chef Alex Saros diffondono il loro verbo di “evoluzione vegetale”, valorizzando ingredienti stagionali e di provenienza locale. Carne e pesce non mancano, ma fungono quasi da comprimari. Si può ordinare alla carta, ma i prezzi dei menu degustazione sono particolarmente invitanti: 35 € per tre portate e 55 € per cinque.
L’ambiente è moderno ed essenziale, con un servizio attento e accogliente affidato a Sara, mentre la carta dei vini spazia tra etichette artigianali accuratamente selezionate, spesso naturali o provenienti da piccoli produttori.
La Galleria di Sopra – Albano Laziale

Il locale dei fratelli Carfagna è ospitato in quello che un tempo era il fienile di un convento di clausura del Cinquecento. Al di là dell’innegabile fascino del luogo, La Galleria di Sopra rappresenta una certezza per chi ai Castelli Romani cerca un ristorante di pesce capace di coniugare eleganza e sostanza. La cucina si basa sul pescato fresco proveniente dalla vicina Anzio, impiegato in piatti raffinati e ben eseguiti.
Da non trascurare le opzioni di terra che vanno a completare la carta. Sono disponibili menu degustazione a partire da 58 €, accompagnati da una selezione di vini ampia e curata: grande spazio alle etichette laziali, senza rinunciare a interessanti incursioni fuori regione e a bottiglie capaci di soddisfare anche gli appassionati di vini naturali.
Altro – Grottaferrata

Nascosto tra i vicoli di Grottaferrata, Altro ruota intorno al concetto di viaggio, inteso soprattutto come ricerca dell’alterità. Questo desiderio di evasione dalla realtà di provincia, espresso dal titolare Elia Gatta e dalla sua compagna Giorgia Ramelli, viene esaudito dallo chef Alessio Ciampanella. La sua cucina riesce a tradurre le suggestioni di luoghi lontani in piatti facilmente intellegibili anche alle latitudini nostrane. Per avere una visione completa di Altro, il consiglio è di optare per uno dei menu degustazione, a partire da quello da cinque portate (60 €).
Sebbene il locale sia tra i primi della zona a puntare sull’abbinamento con i cocktail, la presenza in sala della brava Anna Risuglia è una garanzia anche per quanto riguarda i vini: il suo lavoro di ricerca di piccole cantine è minuzioso e la passione con cui li racconta è contagiosa.