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Studentenfutter: cos’è il mix di frutta secca che in Germania si mangia per studiare meglio

Nato nel Seicento come rimedio per i postumi della sbornia, è diventato la merenda degli studenti tedeschi. Un'idea sana per affrontare al meglio il ritorno a scuola.

In Germania esiste una merenda con un nome che non lascia dubbi sullo scopo: studentenfutter, letteralmente “mangime per studenti“. Si tratta di un mix di frutta secca — noci, mandorle, uvetta, nocciole, anacardi — consumato da secoli per favorire la concentrazione durante lo studio. Ancora oggi si trova in tutti i supermercati tedeschi, in confezioni pronte con combinazioni variabili di ingredienti.

Le origini nel Seicento

Lo studentenfutter compare per la prima volta nel XVII secolo in Germania, inizialmente come miscela di uvetta e mandorle. Nel tempo si sono aggiunti anacardi, noci brasiliane, arachidi, nocciole e altra frutta secca dolce come mirtilli rossi, more di gelso disidratate o bacche di goji.

La presenza dominante delle mandorle nel mix originale indica chiaramente il contesto sociale in cui è nato: le mandorle erano un prodotto costoso, accessibile solo ai ceti più alti della popolazione prussiana, gli stessi che potevano permettersi di mandare i figli a studiare nelle scuole superiori.

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La funzione iniziale, però, non era legata allo studio. I medici tedeschi dell’epoca ritenevano che mandorle e frutta secca avessero proprietà rinvigorenti e le prescrivevano come rimedio ai postumi della sbornia. Solo con il tempo lo studentenfutter è stato associato alla concentrazione e al rendimento scolastico, trasformandosi nella merenda per eccellenza degli studenti.

Perché funziona

La frutta secca e i semi oleosi contenuti nello studentenfutter hanno un profilo nutrizionale che giustifica la tradizione. Mandorle, noci e nocciole sono ricche di acidi grassi insaturi, vitamina E, magnesio e zinco, nutrienti che contribuiscono al normale funzionamento cognitivo. L’uvetta e la frutta secca dolce forniscono zuccheri naturali a rilascio graduale, utili per mantenere stabili i livelli di energia durante periodi di attività mentale prolungata.

Nelle scuole tedesche lo studentenfutter viene ancora oggi proposto ai bambini come spuntino. È uno snack equilibrato, con un buon apporto di sali minerali e vitamine, che non richiede preparazione e si conserva a lungo.

La variante francese e Rossini

La nobiltà francese ha adottato e modificato il concetto tedesco, trasformandolo in un dolce chiamato Quatre Mendiants, i “quattro mendicanti”. La ricetta tradizionale prevede mandorle, uva passa, fichi o datteri e nocciole. Il nome richiama scherzosamente i quattro ordini mendicanti medievali, associando ogni ingrediente al colore del saio dei confratelli: le noci per gli agostiniani, l’uva passa per i domenicani, i fichi per i francescani, le mandorle per i carmelitani.

A differenza dello studentenfutter, i Quatre Mendiants hanno una componente dolce più spiccata e sono meno equilibrati dal punto di vista nutrizionale. Nel XIX secolo erano però molto popolari nei salotti parigini. Gioacchino Rossini, che visse quasi quarant’anni in Francia e si fece una reputazione di grande buongustaio, ne era appassionato al punto da dedicare al dolce una composizione per pianoforte in quattro movimenti: Les Figues Sèches, Les Amandes, Les Raisins e Les Noisettes.

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