Il Frantoio turismo olio

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Turismo dell’Olio, un concorso premia le proposte migliori

La seconda edizione dell’iniziativa promossa dall’Associazione nazionale Città dell'Olio valorizza le realtà italiane che legano l’extravergine ai territori e alla loro scoperta. Sei le categorie – dalle oleoteche ai ristoranti – tra i cui finalisti la giuria ha individuato vincitori e menzioni speciali.

Resort di lusso e dimore rurali, mixology all’olio e trekking tra gli olivi, ristoranti gourmet e locali che uniscono divertimento e buona cucina, musei tematici ed esperienze sensoriali: l’oleoturismo è ormai una realtà anche in Italia, dove il trend – seppure in ritardo rispetto ad altri Paesi produttori come la Spagna e il Portogallo, soprattutto dal punto di vista dell’offerta e della promozione – si sta ormai affermando sulla scia del successo sempre più diffuso dell’enoturismo. A fare da propulsore, la legge sull’oleoturismo voluta soprattutto dal senatore Dario Stefàno e diventata operativa nel 2021 con il decreto attuativo firmato dai ministri delle Politiche agricole Stefano Patuanelli e al Turismo Massimo Garavaglia e dal Presidente della Commissione agricoltura Filippo Gallinella. È stata la sua attuazione, infatti, a dare il là all’iniziativa dell’Associazione nazionale Città dell’Olio per individuare le realtà più interessanti a riguardo, che uniscono gli aspetti produttivi e sensoriali e quelli turistici e culturali per dar vita a esperienze capaci di creare o rinsaldare legami tra l’extravergine e i luoghi in cui nasce.

Dopo una prima edizione forzatamente digitale, quest’anno la cerimonia di premiazione del concorso – che ha avuto il sostegno di Bene Assicurazioni, la collaborazione di Unaprol– Coldiretti, dell’Azienda Speciale della CCIAA di Roma Agro Camera e il patrocinio del Mipaaf e del Ministero della Transizione Ecologica – svoltasi il 26 aprile ha potuto trovare uno scenario più consono: quello della Sala del Tempio di Adriano a Roma, sugellando così anche l’ingresso della Capitale – che ha da poco la sua Igp dell’extravergine, grazie agli oli ottenuti dalle olive di siti storici come il Colosseo o Villa Adriana e di quelli delle diverse aziende dell’Agro Romano – nel novero delle Città dell’Olio.

Condotta da Tinto (Nicola Prudente) con la partecipazione di Michele Sonnessa e della professoressa Roberta Garibaldi – autrice del Rapporto annuale sul Turismo Enogastronomico Italiano e amministratore delegato di ENIT, nonché presidente della giuria di esperti che ha decretato i vincitori – la mattinata romana ha visto la proclamazione affiancata da momenti di ragionamento e confronto sull’argomento, coinvolgendo esponenti del mondo politico e amministrativo come lo stesso Senatore Stefàno, l’Assessora all’Agricoltura, Ambiente e Ciclo dei rifiuti di Roma Sabrina Alfonsi e David Granieri, Presidente Agro Camera e di Unaprol, tutti concordi sull’importanza dell’olivicoltura come volano per un turismo consapevole e per la valorizzazione delle aree interne.

Erano 30 i finalisti selezionati tra le 179 esperienze di turismo dell’olio in gara. Tra questi la giuria ha decretato i vincitori assoluti – con due ex aequo e tre menzioni speciali – nelle sei categorie previste, tenendo in considerazione criteri come la sostenibilità, la capacità di valorizzare territori e paesaggi, l’orientamento al visitatore e, novità di quest’anno, la creatività e l’innovazione. «Il lavoro della giuria è stato piacevolmente difficile», racconta Garibaldi. «Abbiamo riscontrato una crescita notevole non solo nel numero ma anche nella qualità delle proposte, che corrisponde a una crescita della domanda». E lo dimostrano, appunto, i premiati che disegnano una mappa italiana di esperienze e strutture, tra regioni produttrici “forti” come Umbria, Puglia e Toscana, mete turistiche imprescindibili come Sardegna ed Emilia Romagna – ma fuori dalle classiche rotte – e realtà emergenti come il Molise e la Basilicata.

Per la categoria Frantoi/Aziende olivicole – la più affollata, con oltre il 50% delle candidature – ha vinto l’azienda agricola Passo della Palomba di Todi con l’esperienza Slow Food Fundamental Knowledge of Extra Virgin Olive Oil che propone un percorso di conoscenza della storia, delle proprietà e delle caratteristiche, delle classificazioni e delle etichette con specifiche sessioni di assaggio. Ma una menzione speciale che sottolinea l’aspetto innovativo e l’approccio sostenibile è andato all’azienda Sa Mola di Escolca, nella provincia del Sud Sardegna, con la sua Glamping Experience grazie alla quale – oltre che visitare l’azienda, assaggiare gli oli prodotti e imparare le basi della degustazione – si può dormire tra gli ulivi in tenda o in una roulotte vintage.

Nella categoria Oleoteche – negozi dedicati che diventano sempre più vere e proprie vetrine del territorio – il premio è andato al Frantoio Pruneti di Greve in Chianti con la sua insolita Extra Gallery Cocktail Experience, una signature mix-oil-logy che al classico aperitivo sostituisce una degustazione dei tre Monocultivar Pruneti (Leccino, Moraiolo e Frantoio) che si ritrovano poi nell’Olive Oil Spritz, nel Blooily Mary e negli altri cocktail accompagnati da stuzzichini e specialità aziendali. Mentre la menzione speciale è andata – sempre in Toscana, ma a Livorno – all’Oil Bar Caffè del Mercato per l’esperienza Street Olive Oil School & Frantoiani Coraggiosi  durante la quale Alessandro Camici fa scuola dell’olio raccontando e presentando i prodotti di giovani “Frantoiani Coraggiosi”, custodi della loro terra.

Il MOOM–Museo dell’Olio di Oliva di Matera si aggiudica il primo premio nella categoria Musei dell’Olio: una visita affascinante, che inizia con la descrizione del quartiere, dei lavori di recupero dell’opificio e delle principali caratteristiche di un frantoio ipogeo e si fonde con il racconto della vita dei frantoiani e alla storia dell’artista materano Peppino Mitarotonda e delle sue ceramiche a tema.

Ex aequo nella categoria Ristoranti/Osterie, in cui il premio è meritatamente andato al ristorante Al 588 di Bagno a Ripoli – con un percorso degustazione firmato da Andrea Perini che, dall’antipasto al dessert, pone l’olio d’eccellenza come ingrediente di riguardo – e a Il Frantoio di Assisi, dove lo chef Lorenzo Cantoni propone “L’olio e le sue consistenze”, una declinazione dell’extravergine tra nuove forme e nuove consistenze, servite in un ambiente in cui ogni dettagli ricorda l’olivo, a cominciare dagli scatti artistici degli ulivi monumentali di Francesco d’Assisi realizzati dal fotografo umbro Pier Paolo Metelli e appesi alle pareti, realizzate con una speciale vernice che restituisce ossigeno all’ambiente (mentre fuori c’è l’orto sinergico con erbe spontanee e fiori eduli utilizzati per creare insieme all’olio dei condimenti deliziosi e salutari condimenti).

Nella categoria Agriturismi/Dimore Storiche/B&B/Hotel vince l’Emilia Romagna dove – a poca distanza da Bologna, dunque fuori dalle mete più prettamente turistiche e dai territori tradizionali dell’olio – la moderna e raffinata struttura di Palazzo di Varignana, immersa in un parco di olivi e alberi fioriti, propone un percorso sensoriale che va dalla cucina del ristorante gourmet Aurevo Restaurant e della trattoria Le Marzoline, a cura dello chef Davide Rialti, fino ai trattamenti benessere della Varsana Spa, incluso l’Olive Oil Treatment. Menzione speciale all’agriturismo molisano Essentia Dimora Rurale di Larino, che alle camere a tema della struttura – tra cui una dedicata all’uliveto di Nonno Salvatore – affianca passeggiate in e-bike tra gli uliveti e cene tipiche.

Pari merito nella categoria Tour operator/Agenzie di viaggio si sono piazzate l’Associazione Strada dell’olio Dop Umbria di Trevi con l’appuntamento annuale di Frantoi Aperti in Umbria (cinque weekend nel periodo della raccolta e molitura delle olive con assaggi, percorsi natura, attività performative e musicali e altro ancora) e la Società Cooperativa Serapia di Ostuni che permette di fare “Ciclotrekking” tra i verdi patriarchi di Puglia, maestosi alberi secolari se non millenari.

I premiati avranno anche la possibilità di frequentare un corso di formazione gratuito realizzato grazie al contributo di Unaprol, per far crescere sempre di più l’offerta oleoturistica e chi la propone.

Maggiori informazioni

foto di copertina: Il Frantoio, Assisi

 

Associazione Nazionale Città dell’Olio

 

Turismo dell’Olio

 

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