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Vini che guardano il mare: i consigli dell’esperto

Domenico Accinni ci accompagna in una perlustrazione delle coste italiane e l’immediato entroterra, da cui arrivano bottiglie che sanno di sale e di vento.

Da Pascucci il Porticciolo, il ristorante una stella Michelin di Gianfranco Pascucci e Vanessa Melis a poca distanza dall’attracco dei pescherecci di Fiumicino, la grande cucina di mare dello chef – tra gli interpreti più profondi dell’habitat marino – è accompagnata da una selezione di vini che esula dai canoni dogmatici del fine dining, con un wine pairing stimolante che propone quasi tutte le etichette anche alla mescita.

Il maître e head sommelier, Domenico Accinni, che unisce competenza, curiosità ed empatia, ama infatti andare alla ricerca di piccole realtà, produzioni limitate e zone vinicole fuori dalle maggiori “rotte”, dalla sua Calabria alle Azzorre: «Il complimento migliore è quando gli ospiti mi dicono che non conoscevano nemmeno uno dei vini che ho proposto», racconta.

Per la carta di Pascucci al Porticciolo – che parte dalla Sicilia, e dà particolare attenzione al Sud – ha scelto di dare un focus particolare su vini e vitigni vicini alle coste e alle isole, frutto del minimo intervento in vigna e in cantina, tra piccoli produttori da scoprire e maestri riconosciuti nel trarre dai grappoli quel carattere unico, sapido e a volte sferzante, che la vicinanza con il mare e le brezze in arrivo dal litorale sanno dare.

A lui abbiamo chiesto di accompagnarci in una perlustrazione – da fare comodamente seduti, cavatappi alla mano – delle più interessanti produzioni “iodate” della Penisola: dalle coste adriatiche a quelle ioniche, dalle sponde tirreniche alle isole, ecco una carrellata di suggerimenti su cosa bere quest’estate (e oltre) accanto al pesce, ma non solo.

Costa tirrenica

Dai terrazzamenti a picco sul mare delle Cinque Terre alla Costa Toscana, proseguendo per le piccole isole degli arcipelaghi tirrenici fino alla Costa degli Dei: ecco bianchi, rossi e macerati che catturano l’essenza del Mediterraneo.

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Amante dei Venti Cinque Terre Doc 2022 Cián du Giorgi

Blend di Albarola, Bosco e Vermentino da invecchiamento, nasce sulle alture di Vernazza. Al naso sprigiona sentori vegetali e di erbe aromatiche per poi virare sul sapido. In sole 800 bottiglie, porta con sé la croccantezza del mare e del vento.

Il Debbio Costa Toscana Igt 2023 Emiliano Falsini

Selezione di uve Cabernet Franc coltivate lungo la Costa Toscana, in uno degli scenari più idonei per la varietà. L’interpretazione è in chiave moderna: la vinificazione a grappolo intero (30%) e l’affinamento in anfora di cocciopesto danno un carattere fresco e dinamico.

Biancolella Lazio Igt 2023 Antiche Cantine Migliaccio

Tutta la purezza delle vecchie viti di Biancolella viene racchiusa in questo vino per conservare la storia dell’isola di Ponza. Intensi profumi agrumati e di frutta matura si uniscono a un finale estremamente sapido.

‘A Batia Igp Calabria Rosso 2013 Casa Comerci

Da una vigna di Magliocco Canino situata a località Badia di Nicotera – ultima propaggine della splendida Costa degli Dei calabrese – nasce questa interpretazione straordinaria per complessità, eleganza e tannini setosi.

Ansonaco Maremma Toscana Igt 2022 Altura Vigneto

Nasce sull’Isola del Guglio questo vino bianco macerato, profondamente legato alla terra da cui proviene. Isolano e mediterraneo, ha opulenza e ricchezza sostenute da freschezza e sapidità finale.

Costa adriatica e ionica

Dalle colline rocciose del Carso che guardano il Golfo di Trieste fin quasi alla punta estrema di Calabria sullo Ionio, passando per l’entroterra di Marche e Abruzzo che guarda all’Adriatico, il lato est dello Stivale regala bianchi (e rosati) straordinari.

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Vitovska 2022 Matej Skerlj

In un angolo mozzafiato fatto di rocce e di mare cresce la vitovska, tra le uve più rappresentative del Carso. Skerklj ne fa una versione straordinaria ed estremamente elegante, con lunga macerazione sulle bucce e affinamento di 24 mesi in botte.

Prologo Verdicchio dei Castelli di Jesi Classico Superiore Doc 2022 Colleonorato

Da una bella vallata al confine tra le province di Ancona e Macerata, il cui microclima è influenzato dalla vicinanza all’Adriatico, ha grande tipicità olfattiva e freschezza gustativa, che richiama continuamente il calice.

Vento e Sale 2024 Azienda Agricola Caprera

Le uve coltivate su colline argillose dell’entroterra pescarese esposte verso l’Adriatico danno a questo Pecorino un carattere estremamente sapido, quasi salmastro. Ricco di materia, non rinuncia a una grande freschezza finale.

Rosato 2024 ‘A Vita

Gaglioppo in purezza, da uve provenienti dalla vigna Fego (la più vicina al Mar lonio tra quelle dell’azienda di Cirò Marina) lasciate fermentare spontaneamente con lieviti indigeni, è un rosato di grandissimo carattere: fresco, iodato ed estremamente versatile, ha un sorso luminoso.

Autoritratto 2022 Antonella Lombardo

Considerato uno dei padri dei vitigni italiani, Antonella Lombardo fa esprimere al massimo il Mantonico nel suo Autoritratto; un bianco di altissimo livello che gioca la partita su agrumi, frutta esotica, erbe aromatiche e un finale iodato

Isole maggiori

Sulle isole, nessun luogo può prescindere dal mare: così, in Sardegna lo richiamano anche i vini che nascono nel centro esatto dell’isola.

Mentre in Sicilia, il Mediterraneo lambisce le vigne su vulcani, antiche contrade e isole nell’isola.

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Ghirada Fittiloghe Barbagia Rosso Igt 2022 Vike Vike

Interpretazione unica e personale del territorio di Mamoiada, si differenziandosi dal tradizionale Cannonau puntando più sulla beva agile e sull’acidità marcata. Racconta di macchia mediterranea e spezie, con note balsamiche.

Melavaxia 2022 Cantine Neoneli

Da vecchie vigne ad alberello di Nuragus, questo bianco racchiude l’anima di una terra e di chi lo realizza: selvaggio, generoso, morbido, complesso e persistente. Melavaxia è il nome con cui i neonelesi hanno sempre chiamato il vitigno.

Verticale Malvasia Salina Igt 2024 Caravaglio

Da un vigneto di Malvasia delle Lipari che nasce tra due croste laviche a circa 60m slm, a Stromboli Nino Caravaglio tira fuori questo vino intenso, salino, vibrante. Unisce delicatezza aromatica e forza espressiva, proprio come l’isola che la genera.

Etna Bianco Superiore 2021 Federico Curtaz

Da uve Carricante in purezza, provenienti da un antico vigneto alle pendici del vulcano in Contrada Rizzo, a Milo, nasce questo bianco elegante e profondo, in cui acidità e spessore sono giocati sulla lama del coltello.

Altomare Terre Siciliane Bianco Igt 2022 Barraco

Da quattro vinificazioni monovarietali di Grillo da altrettante vigne, in questo vino Nino Barraco riesce a esaltare quel legame unico tra vitigno e luogo, con l’obiettivo di trasmettere la Sicilia e in particolare il territorio di Marsala.

Maggiori informazioni

Foto di Paolo Consalvo

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