La merenda di Natale al Palazzo Touring Club Milan, A Radisson Collection Hotel

Non solo pranzi e cenoni: come gli hotel ripensano il pomeriggio delle feste

Afternoon tea, merende d’autore e rituali stagionali: tra Natale e Capodanno il tempo lento diventa esperienza.

C’è un momento preciso, tra Natale e Capodanno, che sfugge alle categorie classiche dell’ospitalità. Non è pranzo, non è cena, non è aperitivo. È quel pomeriggio dilatato delle feste in cui si esce di casa senza fame vera, ma con il desiderio di fare qualcosa.

È proprio in quella fascia oraria che gli hotel stanno costruendo nuove proposte, pensate non come menu ma come esperienze leggere e rituali stagionali: afternoon tea che diventano appuntamenti festivi, merende d’autore, cocktail invernali, musica dal vivo, giochi collettivi, masterclass e piccoli intrattenimenti. Attività pensate per riempire il tempo, non lo stomaco, e trasformare le strutture in veri e propri salotti temporanei.

Quella che segue è una selezione di idee pomeridiane – alternative ai tradizionali pranzi e cene delle feste – che raccontano un modo diverso di vivere l’ospitalità natalizia: più flessibile, più conviviale, decisamente più contemporaneo.

Tè, merende e rituali d’inverno in hotel

L’afternoon tea all’Orient Express La Minerva

A due passi dal Pantheon, Orient Express La Minerva (aperto ad aprile 2025) gioca la carta più efficace dell’inverno: l’afternoon tea. La lobby è una specie di set: geometrie da grandi viaggi, luci da feste, e una sensazione da “tempo sospeso” che in dicembre funziona come una coperta. Nei weekend e nei giorni festivi, fino al 6 gennaio, c’è il Festive Afternoon Tea Time, con tè e infusi invernali, sandwich classici e pasticceria artigianale (lo choux festivo al mandarino e crema speziata è esattamente il tipo di dolce che ti fa pensare: ok, ora sì che è dicembre). E se viene voglia di cambiare registro, la mixology prende il sopravvento: cocktail stagionali con cannella, anice stellato, toffee, note “calde” che fanno subito sera anche quando sono le cinque.

Sempre a Roma, The St. Regis accende le feste romane con diverse collaborazioni: da quella con Marchesi 1824, pop-up al Lumen panettoni decorati con simboli e dettagli ispirati alla lobby alla firma di Gianluca Biscalchin sulle giganti carte da gioco che appese al soffitto e disegnate ad hoc. Ci si sposta nella Library, invece, per il Tea Ritual e appassionate partire di Burraco.

E poi c’è il tè come comfort puro: al Rome Cavalieri Waldorf Astoria il Christmas Afternoon Tea al Tiepolo Lounge spinge sul lato soffice e speziato (rolls di brioche, scones stile stollen, marmellata d’arancia amara) e aggiunge cocktail natalizi – anche in versione analcolica – per chi vuole stare “nel mood” senza per forza brindare duro. L’idea è semplice e funziona: tè, musica dal vivo, e quella sensazione di essere in un posto dove dicembre è una scenografia curata.

La merenda del Divinity presso The Pantheon Iconic Rome Hotel con il toast di panettone con prosciutto arrosto e brie

Se invece si ha voglia di un pomeriggio che assomigli a una merenda “da grandi” con vista, Divinity ristorante di The Pantheon Iconic Rome Hotel prende la tradizione e la ribalta in chiave romana e un po’ irriverente: toast di panettone in versione salata, waffle invernali con crema al bombardino, maritozzo che si traveste da tiramisù, e bevute che fanno subito mercatino di Natale (cioccolata, vin brulé, Irish coffee). C’è poi la variante del tè con calice di Champagne o con calice di vin brulé.

Fino al 6 gennaio il Bulgari Hotel Roma accoglie i passanti con un raffinato omaggio natalizio: panettone artigianale e cioccolata calda serviti nella suggestiva casetta allestita sotto i portici monumentali di piazza Augusto Imperatore. Negli spazi del Caffè, l’esperienza si fa ancora più esclusiva per chi prenota l’afternoon tea, disponibile dalle ore 15 alle 18, proposto sia nella versione classica sia con l’aggiunta di un calice di Ruinart. Il menu è un piccolo percorso di eccellenze: una selezione di tè biologici in foglia accompagna un’alzatina ricca e curata nei minimi dettagli, che spazia dalla bomba di astice con caviale Oscietra alla tartelletta con uovo e tartufo bianco. Non mancano note dolci come pan di spezie, torroncini artigianali e l’immancabile fetta di panettone di Niko Romito, servito con raffinate salse alla vaniglia e al cioccolato.

Per chi ama il “classico ma con stile”, Palazzo Ripetta lavora di precisione: due formule (Classic e Premium) con tè Mariage Frères, finger sandwich e mignon, con l’opzione bollicina. È il posto giusto quando vuoi una pausa elegante senza il “peso” di un’esperienza troppo lunga.

L’afternoon tea all’Hotel de’ Ricci

E se va di uscire dalla liturgia del tè e puntare su qualcosa da “club privato”, c’è Hotel de’ Ricci: qui il pomeriggio diventa un percorso tra dolci sartoriali (torcetti, biscotti, crostatine, torta del giorno) e bocconi salati che sorprendono (maritozzo gastronomico con stracciatella e salmone, formaggi di Pienza, pão de queijo con culatta). Ma il vero twist è l’idea-regalo: tasting e masterclass (whisky, cocktail, vino, perfino sigari) che spostano l’attenzione dal “mangiare” al “fare”.

Chiudiamo il giro romano con un classico: all’Hotel Hassler, l’afternoon tea al Salone Eva torna come un appuntamento da salotto vero, con scones, sandwich, dolci e tè pregiati – e la possibilità di metterci accanto un calice di Champagne quando il pomeriggio merita un upgrade.

Prendendo posto a uno dei tavoli nell’intima piazzetta dello Stravinskij Bar – dove si può ammirare anche l’albero decorato in rosso e oro, allestito per celebrare i 25 anni dell’hotel –, durante il giorno si può gustare lo speciale Tea di Natale (zenzero, menta, limone e miele). A fare da letteralmente da cornice, l’opera Ballerina Sequence di Angelo Bonello, visibile nel giardino monumentale fino a febbraio. Per l’aperitivo e il dopocena, il bar manager Mattia Capezzuoli – Best Bartender Under 35 insieme alla collega Alice Musso – firma una cocktail list esclusiva dedicata alle festività. Tra le proposte: Christmas Gift, Red Wish, Showfall e Crystal Cloud, drink dal profilo speziato, avvolgente e festivo.

A Firenze, il pomeriggio natalizio trova una sua dimensione naturale al Four Seasons Hotel Firenze, dove le feste si muovono tra le sale storiche di Palazzo della Gherardesca e Palazzo del Nero. Qui il tempo rallenta tra decorazioni luminose e gesti misurati, pensati per vivere le ore centrali della giornata senza l’impegno di un grande pasto. Al centro del racconto c’è il Panettone della Gherardesca, reinterpretazione raffinata del grande classico italiano firmata dagli chef dell’hotel insieme al forno artigianale Leonardo Firenze. Aromi di alloro, rosmarino e miele di castagno si intrecciano a mandorle e noci, diventando il filo conduttore dei rituali delle feste. Il pomeriggio prende forma con l’afternoon tea all’Atrium Bar, arricchito da pasticceria d’autore, proposte salate e note jazz dal vivo, e con la merenda italiana di Bar Berni, più informale ma altrettanto curata, tra dolci soffici, biscotti artigianali e sapori che richiamano l’infanzia.

Milano durante le feste è un mix perfetto di nostalgia e velocità. Il Park Hyatt la racconta con un tema da musical, The Carols of Christmas, e un afternoon tea che diventa un vero rito quotidiano: dolci mini (tronchetto, gingerbread, tartellette), tramezzini e panini “da tè” ma con sostanza, e persino la cioccolata calda Domori per chi in inverno vuole andare dritto al punto. Qui il pomeriggio è un posto dove rifugiarsi: sotto l’albero, tra canti e luci, con la scusa più elegante possibile per fermarsi.

L’afternoon tea al Mandarin Oriental, Milan

Anche il Mandarin Oriental interpreta il pomeriggio come un piccolo lusso stagionale. Nel giardino interno – che d’inverno diventa una bolla luminosa, quasi irreale – l’afternoon tea torna a essere la coccola per eccellenza, ma con una personalità ben definita: sandwich che flirtano con l’Asia e lo street food (baozi al pomodoro con tartare di manzo, katsu-sando di cavolfiore), e una pasticceria che gioca sui contrasti, tra millefoglie al pistacchio, madeleine alla fava tonka e mousse agrumate. È un tè che invita a fermarsi, magari allungando la pausa con una bollicina o un distillato.
E se il pomeriggio delle feste è anche tempo “libero” in senso pieno, l’albergo amplia il campo: workshop creativi per bambini e rituali beauty in spa pensati per brillare durante le giornate di festa.

La situazione prende una piega dichiaratamente narrativa al Four Seasons Hotel Milano, dove il Natale costruisce un vero e proprio percorso. Si chiama Il Sentiero dei Balocchi ed è una installazione immersiva che attraversa gli spazi dell’hotel trasformandoli in una fiaba: foreste di alberi dalle tonalità verdi e tocchi dorati, elfi giganti in velluto, casette retroilluminate, stelle morbide, fino a una sorta di “stanza delle stelle”. In questo scenario, il pomeriggio trova la sua forma più riuscita con la Merenda delle Feste, pensata come un rituale libero, disponibile per tutta la giornata, e costruita intorno a un grande classico invernale: la cioccolata calda. Non una sola, ma un vero menu, firmato dal pastry chef Stefano Trovisi, che attraversa origini, percentuali e aromi diversi, ciascuno abbinato a un piccolo dolce. Dalla fondente venezuelana con note di mandorla e caffè al rarissimo Criollo del Chuao, fino alle versioni al latte africano o bianca vegana a base di mandorla. Accanto alla cioccolata, il pomeriggio si allunga naturalmente verso il bicchiere: al Stilla Bar compaiono il Mandarin Punch, il vin brûlé e, soprattutto, quel profumo inconfondibile di panettone appena sfornato che accompagna l’intera esperienza. È il primo panettone firmato Trovisi per Four Seasons Milano, proposto sia nella versione classica sia in una limited edition mango e albicocca, pensata per chi ama la tradizione ma non rinuncia a una deviazione.

La merenda di Natale 10_11 Bar Giardino Ristorante – Portrait Milano

Al Portrait Milano, anche il pomeriggio trova il suo spazio con la Merenda di Natale del 10_11, un Christmas Afternoon Treat pensato per scaldare le giornate invernali senza trasformarle in un altro pasto. Fino al 6 gennaio, il rito si compone di un’alzatina di piccola pasticceria e proposte salate, accompagnate da bevande natalizie: dalle cioccolate calde avvolgenti ai calici fumanti di vin brûlé, ma anche cocktail speziati che profumano d’inverno.

Per un Natale più pop e “da uscita con amici”, Palazzo Touring Club Milan – Radisson Collection mette insieme tre cose che funzionano sempre: merenda, fiaba e cinema. La merenda natalizia (tè o Barbajada, dolci e salati) si lega alla visita della Suite di Babbo Natale nella Presidential Suite – foto, letterina, atmosfera da ricordi d’infanzia – e poi, la sera, alle Movie Nights a tema con titoli cult come Love Actually, Bridget Jones e Mamma ho perso l’aereo. È una formula che racconta bene dove sta andando l’hospitality: non solo tavola, ma intrattenimento “mangereccio”, esperienziale e instagrammabile.

Infine, per chi ama la tradizione con un twist da grande albergo storico, al Grand Hotel et de Milan torna la Merenda di Natale del Gerry’s Bar: panettoni “sartoriali”, biscotti, torrone, struffoli, e bevande calde vellutate. È una merenda che non finge di essere leggera: è dichiaratamente festiva. Per provarla c’è tempo fino a questa domenica.

A Venezia, in inverno, il pomeriggio ha un vantaggio: è già bellissimo anche senza fare troppo. L’Hilton Molino Stucky Venice, sulla Giudecca, lo capisce e porta la magia in alto: allo Skyline Rooftop Bar si gioca con cocktail in edizione limitata e profumi mediterranei “travestiti” da inverno. E poi c’è una cosa che incuriosisce davvero: la versione natalizia dell’afternoon tea reinterpretata con la mixology – quattro mini cocktail, scones, dolci e salati, da gustare guardando la città dall’alto.

Il panettone di Vista Ostuni

In Puglia, lavora sul concetto di “ritiro” senza diventare monastico Vista Ostuni che nel Chiostro Bar, tra arcate, bottigliera e camino, punta sul Christmas Afternoon Tea tra infusi di erbe locali e piccola pasticceria tradizionale. Il dettaglio che fa scattare la curiosità? Il corso di pasticceria natalizia pugliese per imparare le cartellate: qui l’attività non è consumare, è entrare nella tradizione con le mani, e portarsi a casa un ricordo che profuma davvero di territorio.

Maggiori informazioni

In apertura: la merenda di Natale al Palazzo Touring Club Milan, A Radisson Collection Hotel

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