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Spaghetti alla bottarga di lago

Questo primo piatto celebra l'identità della Tuscia attraverso una cucina essenziale e contemporanea.

Tempo di preparazione

15 minuti

Tempo totale

20 minuti

Dosi per

4 persone

Ingredienti

  • Sale marino q.b.

  • 320 g di Spaghetti

  • 50 g di olio extravergine di oliva Dop

  • 1 spicchio di aglio rosso di Proceno

  • Limoni non trattati (per la spremuta e la scorza)

  • 20 g di bottarga di coregone di Bolsena

  • Prezzemolo fresco q.b.

Questo piatto si chiama Il Martavello, nome che deriva da un’antica rete del Lago di Bolsena, simbolo di una pesca paziente e rispettosa. Da quel gesto nasce lo spaghetto: un equilibrio sottile di ingredienti intrecciati come fili di rete. Un racconto di acqua dolce, tempo e territorio.

Questo primo piatto celebra l’identità della Tuscia attraverso una cucina essenziale e contemporanea. Gli spaghetti, ruvidi e porosi, accolgono la delicatezza della bottarga di coregone, esaltata dalla freschezza del limone e dalle note aromatiche dell’aglio rosso di Proceno.

La ricetta del Martavello

  1. Portate a ebollizione abbondante acqua, salatela leggermente e cuocete gli spaghetti mantenendoli rigorosamente al dente.
  2. In una padella ampia, scaldate dolcemente l’olio extravergine di oliva DOP Canino. Aggiungete lo spicchio di aglio rosso di Proceno leggermente schiacciato e lasciatelo solo sfiorare il calore affinché rilasci le sue note più gentili. Una volta sprigionato l’aroma, rimuovete l’aglio.
  3. Trasferite la pasta direttamente nella padella e mantecatela con una parte dell’acqua di cottura. Unite la spremuta di mezzo limone, lavorando il tutto fino a ottenere un’emulsione naturale, setosa e brillante.
  4. Spegnete il fuoco. Aggiungete ora la scorza di limone grattugiata finemente e la bottarga di coregone LagoVivo (grattugiata o laminata rigorosamente a crudo) per preservarne la finezza e la complessità. In ultimo, unite il prezzemolo fresco tritato finemente.
  5. Avvolgete gli spaghetti con cura e serviteli caldi. Rifinite ogni piatto con un’ulteriore grattugiata di bottarga e una micro zest di limone. Il risultato finale deve essere essenziale e luminoso, con una struttura aromatica pulita e territoriale.

Maggiori informazioni

Agriturismo Parco delle Querce
Km 15, SP13, Valentano (VT)
agriturismoparcodellequerce.it

Foto di Marco Aquilani | Officina Visiva

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