Lo stupore è il primo sentimento che si prova entrando da Pepe – Barra Italiana, il nuovo ristorante del Gruppo Langosteria che ha aperto in questi giorni al quarto piano di Palazzo Lancia, tra Montenapoleone e San Babila. Milano scorre sotto le finestre, ma è quello che accade dentro a rubare la scena. La sala è un teatro caldo, avvolgente, dove tre sinuosi e scultorei banconi in noce massello disegnano un abbraccio attorno alla grande cucina a vista. Non è solo un dettaglio d’arredo, ma la dichiarazione d’intenti di Enrico Buonocore, Ceo e founder del Gruppo: «Volevo creare un vero e proprio show con vista sulla città», dichiara.

Il progetto, firmato dal team di architettura di Fendi, gioca su una palette materica e vibrante: cappe sospese color rosso mattone, superfici in terracotta, marmi Alicante. Alla barra trovano posto 36 ospiti, altri 16 si distribuiscono tra contro-banconi sotto le finestre e bar, dove l’aperitivo italiano – tra classici della mixology e amari selezionati – introduce a un’esperienza contemporanea che ha il sapore di uno spettacolo dal vivo, in un dialogo costante e conviviale tra pubblico e cucina.
A orchestrare il tutto c’è l’ottimo Luca Fantin, che torna nel nostro Paese – dopo più di quindici anni alla guida di Bulgari Il Ristorante Luca Fantin a Tokyo – convinto da un progetto ambizioso e innovativo che celebra l’Italia attraverso i suoi piatti più rappresentativi. «Abbiamo lavorato sulla tecnica per alleggerire le ricette tradizionali – spiega lo chef, che curerà anche le future aperture italiane e internazionali del brand – senza perdere in profondità. Volevamo piatti ancora più gustosi, ma anche più delicati. La nostra è una proposta chiara, immediata, con poche regole e nessuna pressione per l’ospite. Conta la generosità, non l’ego. Siamo tornati all’essenza della cucina italiana, al di là delle mode».

Tra i piatti migliori del menu ci sono l’Insalata alla brace, i Carciofi alla romana, la Tartare di fassona alla Pepe e la Valdostana di vitello. Ma soprattutto le Tagliatelle Giallo a Milano, una gustosissima e calibrata reinterpretazione del risotto alla milanese destinata a diventare il bestseller del ristorante. In carta anche le pizze al tegamino, accompagnate da una eccellente selezione di formaggi e salumi. Chiudono il percorso i dessert firmati da Daniele Bonzi, tra cui un nostalgico (e irresistibile) Riso al latte e vaniglia. L’importante cantina è curata – come per gli altri ristoranti Langosteria – da Valentina Bertini.
Il palazzo è un vero e proprio hub gastronomico del Gruppo: un piano più su si trova infatti Langosteria Montenapoleone, ultima nata del brand, e al sesto piano Langosteria Ally’s Bar, salottino confidenziale (con terrazza) dove degustare ottimi signature.