Il 10 marzo apre a Cadenabbia, sul Lago di Como, il The Lake Como Edition, nuova struttura del gruppo Marriott International sotto il marchio EDITION. L’inaugurazione segna anche la prima apertura in Italia di Mauro Colagreco, che firma l’intera proposta gastronomica dell’hotel con quattro format distinti.
Per lo chef nato a La Plata nel 1976, di famiglia abruzzese e da anni attivo in Francia, si tratta di un passaggio molto importante, quasi simbolico. Dopo l’affermazione internazionale del suo Mirazur a Menton che quest’anno festeggia i 20 anni, premiato con tre stelle Michelin e riconoscimenti globali, l’approdo sul Lago di Como rappresenta il primo progetto strutturato nel Paese d’origine della sua famiglia. Nelle sue dichiarazioni a Identità Golose, Colagreco sottolinea il legame con l’Italia e la volontà di declinare qui la propria visione di cucina circolare, basata su stagionalità, biodiversità e relazione con il territorio.
Ci saranno quattro format gastronomici firmati da Mauro Colagreco
La struttura si affaccia sulla sponda occidentale del lago, con vista verso Bellagio, e integra spazi indoor e outdoor, terrazze e area piscina. All’interno di questo contesto si sviluppano i diversi concept, pensati per coprire momenti e pubblici differenti.

Il Lobby Bar, elemento identitario del brand, accoglie gli ospiti con una proposta che attraversa la giornata, dal caffè all’aperitivo. Accanto, l’area piscina sviluppa un’offerta più informale, con piatti legati alla stagione e alla dimensione del consumo all’aperto, tra preparazioni di lago, fritti e ricette di immediata leggibilità.
Renzo è il ristorante all day dining con terrazza panoramica, chiaro omaggio all’opera di Alessandro Manzoni. Qui l’impostazione richiama l’idea di ospitalità familiare e condivisione, con un menu che rielabora piatti riconoscibili della tradizione italiana. La carta alterna pasta, carni e pesce, con attenzione alle materie prime locali e a una costruzione tecnica che non altera l’identità dei piatti. L’obiettivo è proporre una cucina accessibile, coerente con il contesto territoriale e con la memoria gastronomica evocata dallo chef.

Il fulcro del progetto è però Cetino, ristorante di fine dining e indirizzo gastronomico di riferimento dell’hotel che non a caso è stato presentato come punta di diamante dell’offerta anche sui social dell’azienda: «Situato a bordo lago, Cetino è il primo ristorante in Italia dello chef a tre stelle Michelin, un ritorno alle sue radici, celebrando lo spirito delle vacanze e l’arte di vivere bene, guidato dalla convinzione che la cucina sia sempre al meglio se condivisa. Mediterraneo nel cuore e nello spirito, la cucina è guidata dalla natura e definita dalla purezza del sapore. Ogni piatto è pensato per essere superato, assaggiato e provato insieme» si legge nel post di presentazione.
In questo spazio la cucina si articola in preparazioni più strutturate, che intrecciano ingredienti italiani e suggestioni pensate dal cuoco argentino. Piatti come la rosa di branzino con agrumi e ravanello bianco o la bresaola della Valtellina con formaggio Casera e salicornia indicano un dialogo tra lago, montagna e tradizione alpina. Anche i dessert seguono una linea che valorizza materie prime e contrasti, mantenendo centralità al prodotto.