Le banane sono il frutto più popolare che ci sia. E, a guardare le drink list di molti locali statunitensi, non ci si limita a mangiarle: si possono anche bere, grazie alla loro versatilità. I bartender le infondono nei liquori distillati per aggiungere corpo e dolcezza, come nel minimalista Banana Jameson del Forgione di New York City, dove un whiskey profumato alla banana è semplicemente versato su un grosso cubo di ghiaccio. O le riducono in purea per cocktail classici – come nel Frozen Banana Daiquiri del Cafe La Trova di Miami – o in nuove creazioni, come nel Salty Saturn a base di mezcal dell’Asador Bastian a Chicago, dove le arrostiscono prima di insaporirle con miso e frutto della passione. I professionisti realizzano anche dei mix già pronti. Al Tiki Chick di Manhattan e al Lark, poco fuori Philadelphia, macerano polpa e buccia – rispettivamente – per profumati Oleo Saccharum dolcificanti. A Playa del Carmen, in Messico, allo Zapote Bar del Rosewood Mayakoba creano uno sciroppo a crudo per arricchire il Milk punch sigillando sottovuoto banane e zucchero per 24 ore.
Anche le bucce racchiudono aromi da estrarre. Al Four Seasons Hotel di Los Angeles, a Beverly Hills, immergono le strisce gialle nel whisky giapponese per un highball fruttato rafforzato dal bitter di bucce di banana fatto in casa. I mixologist del Sanjh Restaurant & Bar di Irving, in Texas, mettono in infusione persino le foglie nel succo di litchi per il loro Smoke & Silk a base di rum. Insomma, esistono caschi e caschi di ispirazione per le vostre creazioni. Ma il modo più facile di utilizzarle per il bancone di casa sono i liquori alla banana. Lauren Covas, chef televisiva e autrice del libro di cucina Little Portugal, ne è una grande fan: lo usa per aggiungere una nota di caramello al suo Banana Boulevardier e un ricordo di banana bread al Banana-Espresso Flip. Provatene uno tra quelli suggeriti a pagina 39 per trasformare il vostro cicchetto quotidiano in qualcosa di tropicale e inatteso.