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The Coravin Guide arriva a Roma: dove bere vino al calice

La piattaforma internazionale dedicata alle carte by the glass aggiunge la Capitale alle città presenti e segnala tre indirizzi tra le prime selezioni italiane.

La guida digitale dedicata ai locali con un’ampia proposta di vino al calice, The Coravin Guide, arriva a Roma. Dopo Londra, Sydney, Melbourne, Paesi Bassi, California e le tappe italiane di Milano e Verona, il progetto di Coravin aggiunge la Capitale alla propria mappa internazionale.

La guida raccoglie ristoranti, bar, hotel e club privati selezionati sulla base della loro offerta by the glass. L’obiettivo è individuare gli indirizzi in cui è possibile assaggiare più etichette senza dover acquistare o aprire una bottiglia intera, una modalità di consumo che permette di confrontare vini diversi anche durante la stessa occasione.

I locali di Roma nella Coravin Guide

La classificazione della guida dipende dal numero di referenze disponibili al calice. Il livello “Eccellente” comprende i locali con una proposta compresa tra 20 e 40 vini, “Straordinario” quelli tra 41 e 60, mentre “Eccezionale” è riservato alle carte che superano le 60 referenze. Esiste poi una categoria separata, chiamata “I tesori nascosti di Greg” (dal nome del fondatore dell’azienda, Greg Lambrecht), che raccoglie indirizzi considerati particolarmente interessanti per la presenza di vini rari o proposte meno convenzionali.

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A Roma, la prima selezione comprende Bvlgari Niko Romito Roma e Imàgo – Hassler Roma nella categoria “Eccezionale”, mentre Anima, all’interno di The Rome EDITION, rientra tra gli indirizzi “Eccellenti”. La piattaforma permette di cercare i locali anche in base alla città, all’occasione o allo stile di vino, e non è limitata all’Italia. La selezione verrà aggiornata con nuovi indirizzi e nuove destinazioni.

Una guida internazionale al vino al calice

The Coravin Guide nasce dall’attività di Coravin, azienda che dal 2013 sviluppa sistemi per servire il vino senza rimuovere completamente il tappo della bottiglia. La guida porta questa stessa logica nel settore della ristorazione, concentrandosi però sull’offerta dei locali e non sul sistema utilizzato per il servizio.

«Con The Coravin Guide vogliamo far conoscere i luoghi che condividono la nostra filosofia e che offrono agli appassionati la possibilità di degustare, scoprire e apprezzare il vino un calice alla volta», afferma Greg Lambrecht, fondatore di Coravin.

La consultazione della guida è gratuita e nei prossimi mesi il progetto sarà ampliato con nuovi indirizzi nel Bel Paese. I locali stessi possono candidarsi gratuitamente per entrare nella selezione, indipendentemente dall’utilizzo dei sistemi Coravin.

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