Importante realtà cooperativa del Meridione, e unica della Basilicata, Cantina di Venosa è stata fondata da un gruppo di 27 vignaioli lucani nel 1957.
Oggi è una realtà moderna, dinamica e con una spiccata propensione all’innovazione, che conta 350 soci – in gran parte giovani, rappresentanti delle nuove generazioni della viticoltura locale – e 800 ettari di vigne coltivate ad Aglianico, Malvasia di Basilicata, Moscato Bianco, Merlot, che crescono su suoli di origine vulcanica alle pendici del Vulture.
Qui l’innovazione guarda soprattutto alla sostenibilità e alle sfide ambientali: dal progetto Sentinel, che ha portato a una linea di tre etichette (per ora dedicate alla ristorazione) ottenute dalle uve di 140 ettari gestiti sotto lo sguardo del satellite Sentinel2, a quello del Carato Venusio, Aglianico del Vulture Docg che affina per 6 mesi sotto il mare, a 50 metri di profondità.
Dotata di strutture all’avanguardia per l’efficienza aziendale, alla fine della vendemmia 2025 Cantina di Venosa ha intrapreso un’importante opera di ampliamento e ammodernamento della struttura che punta sull’enoturismo come asset per il futuro aziendale e del Vulture: un investimento di 3,4 milioni porterà all’inaugurazione – prevista per il 2027 – di una nuova ala di 1.100 mq parzialmente interrata, che ospiterà una scenografica sala meeting, una sala degustazione di 150 mq, una piccola cucina e una grande terrazza.
Sentinel Aglianico del Vulture Dop
Da uve Aglianico del Vulture coltivate a 400-450 metri s.l.m., è un rosso “importante”, dal colore rubino intenso con lievi riflessi granati, profumi di ribes con note speziate e un palato armonico, dalla notevole persistenza. Accompagna arrosti di carni rosse, selvaggina e formaggi stagionati.