Coppe dei Caraibi

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Coppe dei Caraibi

Una guida ragionata alla patria dei cocktail tropicali per eccellenza.

I cocktail sono parte essenziale dell’esperienza caraibica tanto quanto l’idilliaca combinazione di mare, sole e sabbia bianca. Il mix da sogno tra drink colorati e rinfrescanti da sorseggiare in spiaggia, cieli luminosi e mare turchese porta il livello di felicità all’ennesima potenza. Come può la vita, viene da chiedersi, essere più bella di quando hai i piedi nella sabbia e un bicchiere fresco ed esuberante in mano, specie se servito con un ombrellino di carta infilato in una fetta di cocco o ananas freschi?

Nei Caraibi è nata almeno una dozzina di cocktail classici, dall’agrumato mojito di Cuba al potente Painkiller delle Isole Vergini Britanniche, fino al semplice ma deciso Ti’ Punch della Martinica. Che siano quasi tutti a base di rum non è di certo una sorpresa: è da queste parti che è nato, anche se ha alle spalle una storia piuttosto difficile (veniva prodotto dagli schiavi africani nelle piantagioni di canna da zucchero su queste isole). Poco importa che se ne attribuisca l’invenzione a Barbados – Mount Gay, la prima distilleria commerciale, fu fondata lì nel 1703 – o che si dia all’Appleton Estate in Giamaica (fondata nel 1749) il merito di averlo perfezionato. Quello che davvero conta è apprezzare lo spirito coinvolgente che il rum dona a qualsiasi bevanda. Il più gettonato tra i cocktail caraibici è il rum punch. Inventato nel XVII secolo, la ricetta tradizionale (originaria di Barbados) prevede le seguenti proporzioni: “uno di aspro, due di dolce, tre di forte e quattro di leggero”. Il succo di lime provvede al primo; lo zucchero o lo sciroppo al secondo; il forte è dato dal rum; la parte fresca e leggera invece arriva da ginger ale, club soda o succo di frutta. Per finire, aggiungete qualche goccia di bitter – l’Angostura di Trinidad, naturalmente, va benissimo — e vi ritroverete con in mano una coppa di piacere caraibico da assaporare anche a migliaia di chilometri dalle distese di sabbia bianca e assolata. Ovviamente, il posto migliore per godersi un cocktail tropicale sono i Caraibi stessi, dove potrete gustare il vostro drink preferito nel posto in cui è stato creato. Sorseggiate un Bahama Mama (un rum punch corretto con Kahlúa) sulla spiaggia Junkanoo di Nassau, o fate una pausa con un goccetto di Tia Maria (il liquore al caffè inventato in Giamaica) mentre ammirate il sole che cala sulle scogliere di Negril. Ancora meglio: seguite un itinerario immaginario di bar in bar sulle spiagge di queste isole, attraverso i loro otto iconici cocktail.

  1. MUDSLIDE (Isole Cayman)

Creato negli anni 70 al Wreck Bar di Rum Point a Grand Cayman, questo potente mix di vodka, Kahlúa e Baileys Original Irish Cream potrà anche sembrare un frappè, ma non può essere di certo ordinato in versione analcolica. Tutto ciò che vi verrebbe servito, in quel caso, sarebbe un bicchiere di ghiaccio!

  1. PLANTER’S PUNCH (Giamaica)

Rum, sciroppo di zucchero e agrumi, o altro succo di frutta, sono gli ingredienti di questo punch, che affonda le sue origini alla fine del XVIII secolo, quando la Giamaica era una colonia britannica. Il Grog Shoppe Restaurant presso la Kingston’s Devon House — una dimora del XIX secolo abitata dal primo milionario di colore dell’isola — ci pare il posto perfetto per provarne uno.

  1. DAIQUIRI (Cuba)

Solo lontanamente imparentato con la versione annacquata delle macchinette automatiche, il daiquiri classico è fatto con tre semplici ingredienti: rum bianco, zucchero e succo di lime, shakerati con ghiaccio tritato. All’Avana, provatene uno nel bar preferito da Ernest Hemingway, El Floridita.

  1. SKY JUICE (Bahamas)

Questo cremoso cocktail a base di acqua di cocco fresca e latte condensato, generosamente mescolati con gin, è conosciuto anche come Gully Wash ed è ottimo con entrambi i nomi. Sorseggiatelo godendovi la vista sul mare dal The Green Parrot, sulla baia di Nassau.

  1. DARK ‘N STORMY (Bermuda)

Una combinazione imperdibile di Goslings Black Seal Rum e ginger beer, guarnita con una fetta di lime, rende il Dark‘n Stormy tanto facile da fare quanto da gustare. Viene servito in tutta l’isola, ma il bar sulla spiaggia di Tobacco Bay nell’East End è una scelta eccellente.

  1. PIÑA COLADA (Porto Rico)

Ci sono ben due posti — il Barrachina bar e l’hotel Caribe Hilton — che affermano di aver creato il cocktail nazionale dell’isola. Ciò significa che avrete una scusa per provare entrambe le versioni dell’“originale”, a base di ananas e rum al cocco.

  1. PAINKILLER (Isole Vergini Britanniche)

Nonostante la ricetta originale sia nota solo a pochi eletti, il rum punch di Daphne Henderson a base di crema di cocco — nato al Soggy Dollar, il bar sulla spiaggia di Jost Van Dyke — ha alleviato le pene di molti di coloro che l’hanno assaggiato.

  1. ARUBA ARIBA (Aruba)

Il posto migliore per sorseggiare questo classico rum punch è ammirando la striscia di sabbia di Palm Beach presso l’Hilton Aruba Caribbean Resort & Casino, dove il barista Juan “Jocky” Tromp lo inventò 59 anni fa.

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Foto di copertina: Antonis Achilleos 

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