Ferrari Spazio Bollicine all'aeroporto di Fiumicino

Ferrari Spazio Bollicine a Fiumicino: Massari, Fumagalli e Citino firmano la sosta perfetta

Il format del Gruppo Lunelli torna nell'hub romano con un'offerta che spazia dalle grandi riserve di Trentodoc fino ai "Tegamini" caldi che celebrano la tradizione romana.

Avete presente quel limbo temporale che si viene a creare in aeroporto dopo aver passato i controlli di sicurezza? Quell’orologio che sembra scorrere più lentamente mentre si aspetta l’imbarco nell’area dei gate? Ecco, il modo migliore per ingannare l’attesa ed esorcizzare la noia del viaggio è senza dubbio concedersi un calice di bollicine, capace di trasformare un momento morto nella prima, vera tappa del viaggio.

Matteo Lunelli, presidente e ceo di Ferrari Trento e ceo del Gruppo Lunelli, insieme a Edoardo Fumagalli, executive chef di Locanda Margon di proprietà del Gruppo Lunelli

Se vi trovate in transito dall’Aeroporto Leonardo da Vinci di Roma Fiumicino, c’è un nuovo indirizzo che fa esattamente al caso vostro. Ha inaugurato il nuovo Ferrari Spazio Bollicine, un salotto d’alta gamma situato sopra le boutique del lusso nell’area extra Schengen del Terminal 3 (nella Food Court al primo piano).

Se vi state chiedendo se per il Gruppo Lunelli si tratti di un debutto assoluto in aeroporto, la risposta è no: in realtà è un grande e atteso ritorno. Proprio a Fiumicino, nel 2013, nacque il primissimo esperimento di questo format, poi esportato con successo a Milano Malpensa e Linate. Oggi, dopo una ridefinizione degli spazi dello scalo romano, lo Spazio Bollicine torna nella Capitale in una veste decisamente più ampia, contemporanea e d’impatto, con arredi firmati Molteni nel segno del classico binomio bianco e nero del marchio.

Una colazione da re e il fascino dei “Tegamini”

La vera rivoluzione di questa apertura sta nella sinergia creata dietro le quinte (e davanti, grazie a una grande vetrata che mostra la brigata all’opera). Non parliamo del classico “travel food” mordi e fuggi, ma di un dream team della gastronomia italiana. Per chi viaggia la mattina presto, ad esempio, i lievitati e la pasticceria portano la firma del maestro Iginio Massari. Il menu è invece curato da Edoardo Fumagalli (chef stellato della Locanda Margon) e Michelangelo Citino (executive chef di Areas MyChef, premiato come Best Airport Chef).

Uno dei tegamini proposti nel menu di Ferrari Spazio Bollicine

Il dettaglio da non perdere? La linea dei Tegamini, ideata appositamente da chef Fumagalli. Si tratta di soffici e fragranti focacce che reinterpretano la tradizione romana (con ingredienti come la Porchetta di Ariccia Igp, il Pecorino Romano Dop e i carciofi). La chicca è il servizio: vengono portate al tavolo su piatti artigianali in pietra ollare e ottone creati da Navarini 1958 (realtà trentina specializzata nel rame) pensati appositamente per mantenere il lievitato caldo fino all’ultimo morso.

Non solo Trentodoc

Ovviamente il fulcro di tutto sono le bollicine di montagna. Qui si può degustare al bicchiere l’intera collezione Ferrari Trento, riserve incluse. Ma la carta è un viaggio completo nella gamma di etichette del Gruppo Lunelli: ci sono i vini fermi delle Tenute Lunelli, le grappe Segnana e persino i soft drink e i cocktail (anche analcolici) firmati Tassoni.

Aperto tutti i giorni dalle ore 6 alle 23, con 70 coperti e un servizio esclusivamente al tavolo curato da un team di 18 professionisti, il nuovo spazio si inserisce perfettamente nel contesto di un aeroporto – Fiumicino – che ha appena superato il tetto dei 50 milioni di passeggeri e vanta le 5 stelle Skytrax (organizzazione che valuta la qualità nel trasporto aereo), nonché la segnalazione nel 2025 dei colleghi americani come decimo aeroporto al mondo dove si mangia meglio. Un motivo in più per arrivare al gate con un po’ di anticipo.

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