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Come mai frutta e verdura sono all’ingresso dei supermercati?

Uno studio dimostra che questa scelta fa aumentare la spesa e influenza positivamente le abitudini alimentari delle persone.

Mettere frutta e verdura all’ingresso del supermercato può cambiare cosa mettete nel carrello. Non è una strategia nuova, il neuromarketing conosce questa risposta da anni tant’è che moltissimi supermercati del pianeta hanno questa stessa disposizione, ma una ricerca recente suggerisce che l’effetto sulle scelte alimentari sia più concreto di quanto si pensasse.

Per una volta il marketing e il benessere delle persone vanno a braccetto

Lo studio, sostenuto dal National Institute for Health and Care Research e pubblicato su PLOS Medicine, analizza l’impatto del posizionamento dei prodotti freschi nei punti vendita. L’ipotesi è semplice: rendere più visibili i vegetali all’inizio del percorso di acquisto può influenzare in modo diretto le decisioni dei consumatori.

La ricerca è stata condotta su 36 supermercati discount in Inghilterra, coinvolgendo oltre 500 donne tra i 18 e i 60 anni (non è chiaro perché solo il genere femminile sia stato coinvolto nello studio). In metà dei punti vendita, frutta e verdura sono state spostate in prossimità dell’ingresso. Negli altri, la disposizione è rimasta invariata. Il confronto tra i due gruppi ha evidenziato un aumento significativo degli acquisti di prodotti vegetali nei negozi in cui erano immediatamente visibili.

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Secondo i dati raccolti, ogni punto vendita ha registrato oltre 2mila porzioni settimanali in più di frutta e verdura. L’effetto non si è limitato al breve periodo: dopo sei mesi, si osserva anche un miglioramento complessivo nella qualità dell’alimentazione delle persone coinvolte.

Il meccanismo alla base di questo risultato è noto come “nudge”, cioè una forma di “spinta gentile” che orienta le scelte senza imporle. In questo caso, non vengono modificati prezzi o promozioni, ma solo il contesto in cui avviene la decisione. La posizione dei prodotti diventa quindi un elemento determinante.

La responsabile dello studio, Christina Vogel, sottolinea: «Il nostro studio dimostra che posizionare frutta e verdura all’ingresso dei supermercati discount ha incrementato le vendite di frutta e verdura fresca». Il dato conferma quanto le strategie di esposizione possano incidere sui comportamenti di acquisto.

Il tema si inserisce in un quadro più ampio. Incrementare anche di piccole quantità il consumo quotidiano di vegetali è associato a benefici nel lungo periodo, ma modificare le abitudini resta complesso. Intervenire sull’ambiente di acquisto rappresenta una delle leve più immediate.

Ricerche analoghe mostrano risultati simili anche sul web. In simulazioni di supermercati virtuali, la disposizione dei prodotti e l’uso di segnali visivi hanno portato a un aumento significativo delle scelte orientate al benessere, in quel caso legate ai prodotti di origine animale.

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