rooftop

L’Hotel de la Ville omaggia Keith Haring

In occasione della mostra dedicata all’artista al Museo di Roma-Palazzo Braschi l’albergo del gruppo Rocco Forte – partner culturale dell’iniziativa – propone tre drink ispirati alle sue opere.

Sgargianti, vivaci, pieni di sapore (o significato). Ispirati alle opere di Keith Haring, pittore e writer americano che negli anni Ottanta divenne simbolo della street art legando fantasia, uso prorompente del colore e delle forme e messaggi sociali, al Cielo Bar dell’Hotel de la Ville arrivano in carta tre drink speciali che omaggiano l’artista e la ricca mostra a lui dedicata al Museo di Roma–Palazzo Braschi: appena inaugurata, resterà visitabile fino all’11 aprile 2027.

Keith Haring
Icons_Keith Haring_© Keith Haring Foundation Courtesy of Nakamura Keith Haring Collection

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Curata da Kaoru Yanase, Ilaria Miarelli Mariani e Claudio Zambianchi, l’esposizione raccoglie oltre 140 opere dell’artista morto nel 1990 a soli 31 anni, raccontandone la breve ma intensa carriera: dai Subway Drawings che lo resero un protagonista della street art a manifesti politici, quadri e sculture con cui mostrò anche la forza sociale dell’arte, sempre in termini gioiosi e vitali anche quando si trattava di Aids, apartheid o dimensione spirituale.

E anche il rapporto con l’Italia, in particolare con Roma: proprio nella Capitale, nel 1984 in occasione di Arte di frontiera Haring realizzò alcune opere effimere, dal Palazzo delle Esposizioni ad alcuni tratti della metro A, fino alla Motorcycle che apre la mostra. Mentre lavorò anche a Milano, Pisa (dove oggi è ancora visibile il grande murale Tuttomondo) e Napoli, collaborando con Lucio Amelio per la collezione Terrae Motus dedicata al terremoto dell’Irpinia, con un grandioso poster esposto a Roma per l’occasione.

Partner culturale dell’iniziativa, e sempre molto attento a valorizzare l’arte e la cultura, l’albergo cinque stelle del gruppo Rocco Forte Hotels in Via Sistina, propone dunque un “tributo liquido” ad Haring, oltre a occasioni di visita esclusive per i propri ospiti: al Cielo Bar – rooftop dalla vista spettacolare – si possono degustare i tre drink ispirati dai più celebri simboli dell’artista statunitense, ideati dal Director of Mixology Simone Di Serio racchiudendone il senso ludico e il linguaggio dinamico grazie a colori intensi – rosso fiammante, azzurro, giallo –, texture visive e sensoriali.

drink giallo
Il drink Radiant Baby

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Barking Dog, ispirato a una delle figure ricorrenti delle opere di Keith Haring – il cane che abbaia, spesso interpretato come simbolo di oppressione e di aggressione, ma anche come invito al pensiero critico – vede Aperitivo Leta, Mancino Ambrato Vermouth, Bulldog London Dry Gin e fragole. Tree of Life (Altamura Vodka, Blue curaçao, rosmarino, limone) restituisce nel bicchiere la forza espressiva del grande quadro dedicato dall’artista all’amica Maria Bonnier Dahlin. Radiant Baby rilegge l’opera iconica che, con una delle forme più ricorrenti dell’artista – un bambino che gattona –, cattura energia, movimento e ottimismo, con un drink “fanciullesco” e analcolico: Adriatico amaretto zero alcohol, Strucchi bitter bianco, lime juice, ananas, vaniglia e velvet magic foam.

Un modo per avvicinarsi all’arte e alle tematiche e linee espressive di Keith Haring che può anticipare o seguire la visita alla mostra. Mentre, per gli ospiti delle suite, l’Hotel de la Ville offre la possibilità di accedere alla mostra con speciali visite a porte chiuse, accompagnati dai curatori per avere uno sguardo privilegiato sulle ricerche e intuizioni e sulla narrazione curatoriale che ha ispirato la realizzazione dell’esposizione di Palazzo Braschi.

«La grandezza di Roma sta nel saper onorare la propria eredità storica, mantenendo al tempo stesso vivo il dialogo con il contemporaneo e il futuro», afferma Anna Gricini, General Manager dell’Hotel de la Ville. «Vogliamo offrire ai nostri ospiti l’opportunità di entrare in contatto con i luoghi, le persone ed esperienze che rendono la città ciò che è oggi. Questa partnership apre un’ulteriore porta sulla Roma di oggi, intrecciando la forza della storia della Capitale alla creatività che ne plasma e alimenta il presente».

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