Room Service

Tavoli allestiti nelle suite, ristoranti “privati”, brunch a domicilio ed esperienze su misura: l’hotellerie cittadina di lusso punta su nuovi format e accessibilità per superare la pandemia

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Il settore della ristorazione è stato messo a dura prova dal periodo di lockdown e dalle misure di sicurezza necessarie per affrontare la pandemia, ma quello dell’ospitalità alberghiera risente in misura ancora maggiore del calo del turismo estero. E se le località vacanziere si sono potute risollevare grazie a una stagione estiva iniziata – forzatamente – in ritardo ma che ha spesso registrato il sold out ad agosto, nelle città le strutture alberghiere (in particolare quelle più centrali e di lusso, molto apprezzate e frequentate dalla clientela internazionale) stanno affrontando un momento decisamente difficile. Qualcuno ha preferito restare momentaneamente chiuso, altri hanno adeguato la propria offerta alla situazione attuale e a una clientela diversa, più “local”. E puntano sulla proposta gastronomica, che in questa delicata fase si conferma sempre di più fondamentale per il settore hospitality. Così, la staycation – tendenza ormai già affermata da qualche anno – si apre a nuove idee e nuovi format, invitando un pubblico (soprattutto italiano) sempre più ampio a varcare le porte di alberghi di lusso e boutique hotel per godersi anche solo poche ore di coccole sontuose.

Milano: moda, natura e benessere

A Milano ha riaperto a luglio il Four Seasons, con il suo fascinoso cortile interno – l’antico chiostro di questo ex convento quattrocentesco – che da pochi giorni ospita il nuovo Etro Garden, uno spazio firmato insieme all’eclettica casa di moda. Il giardino privato dell’hotel diventa il set ideale per un aperitivo, tra divani colorati e poltrone e cuscini rivestiti con gli iconici tessuti Paisley, con le proposte della drink list creata dal Bar Manager Luca Angeli come il Milano Moonlight (Plantation Pineapple Rum, Carpano Antica Formula, Maraschino, angostura). Dal 20 settembre è tornato anche l’amato appuntamento con il brunch domenicale, servito al tavolo: il menu dell’Executive Chef Fabrizio Borraccino si ispira sempre più alla tradizione e ai sapori di casa, tra selezioni di salumi e formaggi, primi piatti, arrosti e i gelati del pastry chef Daniele Bonzi, da accompagnare con vini e cocktail. Tutta nuova la decorazione a tema floreale – con installazioni e luci studiate ad hoc – realizzata dall’Artistic Director Vincenzo Dascanio.

Anche Antonio Guida, accompagnato dagli ottimi e fidati sous chef Federico Dell’Omarino e pastry chef Nicola Di Lena, è ripartito in forma smagliante al ristorante Seta del Mandarin Oriental, Milan. La novità del menù si chiama “L’orto verticale” ed è un entusiasmante percorso degustazione vegetariano, “in viaggio” tra ispirazioni e sapori a volte esotici, altre volte italianissimi, in cui il cuoco pugliese conferma il garbo, la precisione e la limpidezza della sua cucina. Tra i piatti migliori il Gazpacho verde con uva e gelato al pepe rosa, le Lenticchie beluga con cardamomo nero e quinoa e gli Spaghetti con rosolaccio, latte di pinoli e frisella d’orzo Beta.

L’Armani Hotel punta sulla convivialità e sul benessere: da un lato con la formula Armani a Tavola – che propone i menu a cura dell’Executive Chef Francesco Mascheroni serviti nella Presidential Suite allestita con il design Armani/Casa e le composizioni Armani/Fiori, o costruiti su misura e portati a casa –, dall’altro con la Armani/Spa dove ci si può concedere trattamenti total body come l’Armani Fluidità Signature Ritual o una pausa nell’area relax che ha riaperto per un massimo di 5 persone alla volta, su prenotazione.

Firenze: una domenica speciale

Anche a Firenze il Four Seasons accoglie l’autunno con delle belle novità gastronomiche: non potendo riproporre il classico Sunday Brunch, dall’11 ottobre parte la formula della Domenica del Palagio,  un pranzo conviviale, servito al tavolo, con un menu che cambia ogni settimana con selezioni di salumi e formaggi, crudi di pesce, primi e secondi piatti e una scelta di dessert. Da godere anche a casa con la proposta delivery o take away del Brunch a casa tua, mentre al ristorante Il Palagio lo chef Vito Mollica sfodera nuove creazioni come la Pluma, lingua e animelle di vitello al Vecchio Samperi e propone – in aggiunta al menu degustazione da 5 portate – uno speciale menu a sorpresa.

Roma: panorami, stanze private e nuove aperture

Diverse le novità e le proposte a Roma. L’Hotel Eden, che ha riaperto le sue porte il primo settembre, lancia la nuova formula lunch UNICO – menu leggero a base di insalate, tartare, paste e dolci, serviti nella bento box in stile giapponese, disponibile dal lunedì al venerdì al costo di 36 euro – mentre la domenica torna il brunch firmato dallo chef Fabio Ciervo al ristorante panoramico Il Giardino, al sesto piano dell’albergo. Le proposte dello chef si possono gustare anche in versione take away o delivery, con la formula Hotel Eden a casa tua: un menu mensile propone ottimi piatti quali il Polpo in salsa barbecue e i Ravioli ripieni di ricotta di bufala, ortica e pomodorini.

Il Vilòn – delizioso hotel di charme in pieno centro che è stato il primo a riaprire, a giugno, tra i cinque stelle capitolini – ha trasformato le romantiche terrazze delle suite affacciate su Palazzo Borghese in sale private dove godersi i piatti del ristorante Adelaide, realizzati dallo chef Gabriele Muro, e le coccole dello staff. E adesso lancia anche la formula Smart Eating, che dal lunedì al sabato per il pranzo accoglie gli ospiti nei diversi spazi dell’albergo – nel bel patio centrale, nella sala dai colori vibranti e al bancone o ai tavoli del salotto-cocktail bar – per un pasto veloce ma curato a un prezzo particolarmente “leggero” (25 euro) che comprende il benvenuto dello chef, un piatto a scelta dal menu business lunch – dall’amatriciana all’Ajo, Ojo e Baccalà – dolce, caffè e acqua, ideale per una pausa dal lavoro o dallo shopping.

A poca distanza, nel cuore del centro storico, il Chapter Roma – aperto lo scorso autunno da Marco Cilia con l’obiettivo di rendere accessibile e meno ingessata l’hôtellerie di lusso, chiamando anche all’opera artisti e designer contemporanei – ha affiancato allo spazio Market (a metà tra un corner di vendita di prodotti bio e un salad bar) il Lobby Bar affidato alle sapienti mani di Mario Farulla, bartender dal flair internazionale, ed entro la fine dell’anno si appresta ad aprire il ristorante guidato dallo chef Davide Puleio, rientrato a Roma dopo le esperienze a Londra, Copenhagen e Milano, dove ha preso la sua prima stella da Alchimia.

Al The H’All Tailor Suite, l’elegante hotel di taglio sartoriale creato dallo chef Riccardo Di Giacinto con la moglie Ramona Anello, il ristorante All’Oro – che per l’estate ha inaugurato il bel dehors All’Aria, per godersi la cucina dello chef nel verde del giardino, tra piatti ormai classici come il Rocher di coda alla vaccinara e novità come la Rana pescatrice glassata alla ventricina con le ciliegie – offre ai clienti under 30 uno sconto del 30% sul prezzo del menu degustazione. E anche la splendida terrazza panoramica del Divinity al Pantheon Iconic Rome Hotel, affacciata sulle cupole più suggestive, è tornata ad accogliere gli ospiti dal mercoledì alla domenica con ottime pizze da abbinare allo Champagne e la cucina mediterranea – ma aperta alle contaminazioni – dello chef Francesco Apreda.

Napoli: uno sguardo sul golfo

A Napoli lo storico Grand Hotel The Britannique – ora parte della Hilton Curio Collection che ne ha curato l’attenta ristrutturazione “filologica” – che aveva riaperto nella primavera scorsa (senza mai chiudere nemmeno durante il lockdown) ed ha proposto per tutta l’estate gli aperitivi panoramici al Niq Bar and Restaurant, con la stagione invernale inaugurerà il ristorante gourmet affidato allo chef partenopeo Eduardo Estatico, che cura anche il menu mediterraneo del Niq.

Creatività è la parola d’ordine al Comandante, il ristorante stellato al decimo piano dell’hotel Romeo guidato dallo chef Salvatore Bianco, che per l’autunno propone tre nuovi menu degustazione da 3, 6 e 8 portate realizzati a mano libera in base all’ispirazione del momento, scegliendo da un repertorio di piatti iconici L’Assoluto di gambero 3.0, e nuove creazioni come la Pasta mista con anemoni di mare estratto di totani rucola selvatica e proteina di pesce bianco. Da abbinare alle etichette selezionate dal giovane sommelier Mario Vitiello che ha messo insieme una cantina di oltre 1.400 referenze. E a proposito di sicurezza: gli ospiti del ristorante sono sottoposti all’ingresso alla misurazione della temperatura e a un test sul Coronavirus (immediato, non invasivo e totalmente gratuito) e le autovetture lasciate in custodia vengono sanificate mentre ci si gode la cena e il panorama sul golfo.

foto Shutterstock

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