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Shio pan, il panino giapponese al burro che sta conquistando le bakery

Nato a Ehime e diventato popolare in Corea del Sud, il lievitato si distingue per la cavità interna e il fondo croccante creati dal burro durante la cottura.

Lo shio pan è un piccolo lievitato giapponese che racchiude un pezzo di burro nell’impasto. In forno il burro si scioglie, parte dell’acqua evapora sotto forma di vapore e contribuisce a creare una cavità all’interno, mentre la parte grassa raggiunge la base e la rende croccante. È questo contrasto tra mollica morbida e fondo dorato, insieme alla presenza del sale, ad averlo trasformato in uno dei prodotti più riconoscibili della nuova bakery asiatica e che lo porterà ad essere una delle prossime tendenze anche in Italia.

Il nome giapponese è shio pan, letteralmente «pane al sale». In Corea del Sud viene invece chiamato sogeum-ppang e negli ultimi anni è diventato un prodotto comune nelle caffetterie e nelle panetterie, dove viene proposto anche con farciture dolci e salate.

La forma ricorda quella di un piccolo croissant, ma la somiglianza si ferma in gran parte all’aspetto. Lo shio pan non è laminato: non ci sono strati alternati di pasta e burro e non viene utilizzata la tecnica che caratterizza il croissant.

Come si prepara lo shio pan

L’impasto viene generalmente steso fino a ottenere una forma triangolare, più larga alla base e sottile verso la punta. Al centro viene sistemato un pezzo di burro freddo, quindi l’impasto viene arrotolato fino a formare il caratteristico cornetto. Attenzione però perché le ricette possono cambiare: alcune utilizzano latte e una piccola quantità di zucchero, altre si avvicinano al Japanese milk bread e possono prevedere il tangzhong, una preparazione a base di farina e acqua o latte che contribuisce a mantenere la mollica morbida ed è alla base dello shokupan.

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Foto da Wikipedia

Il passaggio decisivo avviene però in forno. Il burro contenuto nell’impasto si scioglie e la sua componente acquosa genera vapore. Questo contribuisce a creare lo spazio vuoto che spesso si trova all’interno dello shio pan. Il burro che fuoriesce, invece, raggiunge la teglia e cuoce la parte inferiore del pane, formando una crosta particolarmente croccante e dorata.

Dal Giappone alla Corea del Sud

Le origini dello shio pan vengono ricondotte alla prefettura di Ehime, nel sud del Giappone. La storia del prodotto è legata in particolare alla panetteria Pain Maison, nella città di Yawatahama.

Le ricostruzioni sulla data di nascita non sono però univoche. Come riporta Colazioni d’Italia, una testimonianza della famiglia Hirata, riportata da Toyo Keizai nel giugno 2026, colloca lo sviluppo del prodotto nel 2003 e l’inizio delle vendite nel 2004, dopo circa sei mesi di sperimentazione. Altre fonti indicano invece il 2014 come anno di origine. La differenza potrebbe dipendere dal modo in cui viene considerata la storia del prodotto, distinguendo tra la sua creazione e la successiva diffusione.

Il passaggio decisivo per la popolarità dello shio pan è avvenuto comunque in Corea del Sud. Qui il prodotto ha assunto il nome di sogeum-ppang ed è entrato nella cultura delle bakery e delle caffetterie. La versione coreana può essere più ricca e burrosa di quella giapponese e viene spesso proposta con ingredienti aggiuntivi. Accanto alla versione semplice si trovano così shio pan con crema, formaggio, aglio, mais, uova di pesce, matcha o ripieni dolci.

La diffusione è stata accompagnata dai social network. La cavità interna, il burro che fuoriesce durante la cottura e il fondo molto croccante sono elementi facilmente riconoscibili anche attraverso immagini e video, contribuendo alla circolazione del prodotto al di fuori dell’Asia.

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