Una delle esperienze enogastronomiche promosse da Casa Airbnb a Milano durante Milano Cortina 2026

Un pop-up gastronomico nel cuore di Milano olimpica

Dal 7 al 22 febbraio, Casa Airbnb apre come spazio temporaneo e affianca allo sport un programma di eventi, tra cui aperitivi guidati, degustazioni di vini, pasta fatta a mano, caffè d’autore, tisane alle erbe alpine e una cena stellata.

In occasione dei grandi eventi sportivi si parla quasi sempre di numeri: medaglie, spettatori, indotto. Più raramente si racconta ciò che accade lontano dalle arene, nei luoghi dove una città continua a vivere secondo le proprie regole. A Milano, in occasione dei Giochi Invernali ormai alle porte (7-22 febbraio), una parte significativa di questo racconto passa dalla tavola grazie ad alcune delle esperienze enogastronomiche di Casa Airbnb, progetto temporaneo in via Senato attivo negli stessi giorni della manifestazione olimpica.

Casa Airbnb nasce come hub aperto alla città, con un programma che intreccia sport, cultura e intrattenimento. All’interno di questa cornice, il filone food costruisce una narrazione autonoma e coerente, pensata per chi considera il cibo uno strumento di lettura del territorio.

Casa Airbnb a Milano

Le esperienze enogastronomiche di Casa Airbnb

L’aperitivo, gesto identitario milanese, viene affrontato dal punto di vista della materia prima. A guidare questa esperienza è Giorgio, professionista dell’ospitalità e direttore di una microdistilleria urbana, con un percorso internazionale tra ristoranti stellati e hotel di lusso. Distillati locali, amari artigianali e cocktail classici diventano così oggetto di un’esplorazione guidata che entra nel merito di botaniche, tecniche e bilanciamenti.

Lo stesso approccio caratterizza le degustazioni di vino dedicate al Nord Italia, curate da Jacopo Pozzi, sommelier professionista con oltre dieci anni di esperienza e fondatore del ristorante Ottocene. Il suo metodo è diretto e narrativo: i calici servono a tracciare connessioni tra territori, vitigni e stili produttivi, senza mai scivolare nella dimostrazione tecnica fine a sé stessa. Il vino diventa così uno strumento di comprensione culturale, più che di esibizione.

C’è poi la cucina pratica, quella che richiede tempo e presenza. Il laboratorio di pasta fresca è guidato da Pietro, insegnante di cucina che ha costruito la propria competenza fuori dai percorsi accademici, partendo dalla tradizione familiare e aprendola a un pubblico internazionale. Impastare, stendere, cuocere e mangiare insieme diventa un gesto semplice ma denso di significato, capace di restituire una dimensione domestica e autentica anche nel pieno del fermento olimpico.

Il caffè, altro pilastro della quotidianità italiana, viene trattato con la stessa serietà. A condurre l’esperienza sull’espresso è Ivan, fondatore di Cafe 124, realtà specializzata in estrazioni innovative e approcci sostenibili alla filiera del caffè. Dalla selezione dei chicchi alla tostatura, fino al confronto tra espresso, americano e cold brew, il percorso invita a rimettere in discussione l’automatismo del gesto e a riconoscere le differenze che nascono da scelte precise.

Trovano spazio anche tisane e delle erbe officinali con l’esperienza è curata da Campo dei Fiori, storica erboristeria milanese a conduzione familiare. Qui l’enogastronomia si sposta sul terreno del benessere: si annusano, si toccano e si miscelano erbe alpine, si parla di pratiche tradizionali e si crea una miscela personalizzata, riportando l’attenzione sul legame tra territorio, stagionalità e cura quotidiana.

In questo panorama si inserisce l’esperienza firmata da Norbert Niederkofler, costruita attorno alla filosofia “Cook the Mountain”. Chef tristellato e figura di riferimento della cucina sostenibile alpina, Niederkofler propone un menu degustazione per pochi partecipanti, centrato su ingredienti locali, stagionalità e rispetto del territorio.

Maggiori informazioni

Casa Airbnb
7-22 febbraio 2026
airbnb.it

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