Una grigliata economica si può organizzare senza trasformare il barbecue in una successione di soli hamburger e salsicce. Per contenere la spesa basta distribuire il budget tra carne, pesce, verdure e contorni, scegliendo prodotti di stagione e tagli meno costosi. Sulla griglia possono finire pollo, costine e salsicce, ma anche sardine, sgombri, cozze, pannocchie, patate e formaggi.
Il primo passo è decidere quante persone mangeranno e costruire la spesa intorno a questo numero. Le confezioni formato famiglia possono essere convenienti, ma solo se le quantità corrispondono davvero ai commensali: comprare più del necessario significa spesso trasformare il risparmio in spreco. Anche controllare le offerte prima di fare la spesa può aiutare, soprattutto durante l’estate, quando supermercati e negozi dedicano più spazio ai prodotti per barbecue.
Come risparmiare sulla grigliata
Non è necessario che tutta la spesa sia destinata alla carne. Verdure, pane, patate e formaggi da grigliare permettono di aumentare la varietà del menu senza far crescere troppo il conto. Lo stesso principio vale per il pesce: sardine e sgombri hanno un prezzo generalmente più accessibile rispetto a molte specie più pregiate e si prestano bene alla cottura sulla brace.
Preparare in casa hamburger e spiedini è un altro modo per controllare i costi. Partendo dalla carne macinata potete stabilire dimensioni e quantità delle porzioni, mentre per gli spiedini è possibile alternare piccoli pezzi di carne con zucchine, peperoni, cipolle e pomodorini. Anche le marinature si possono preparare con pochi ingredienti già presenti in cucina.
Salsicce

Le salsicce rimangono uno dei prodotti più semplici da inserire in una grigliata dal budget contenuto. Non richiedono preparazioni elaborate e possono essere accompagnate da pane, verdure e salse. Il prezzo indicativo riportato nell’articolo di partenza è compreso tra 7 e 12 euro al chilogrammo, con possibilità di trovare prezzi inferiori durante le promozioni.
Pollo
Ali, fusi e sovracosce sono tra i tagli di pollo più adatti alla griglia anche dal punto di vista economico. La pelle aiuta a mantenere la carne morbida durante la cottura e permette di utilizzare marinature semplici con limone, paprika, erbe aromatiche o spezie. Il prezzo indicativo è tra 4 e 8 euro al chilogrammo.
Costine di maiale
Le costine permettono di portare sulla brace un taglio di maiale generalmente meno costoso rispetto al manzo. La cottura richiede più tempo, soprattutto se si vuole ottenere una carne morbida, ma una marinatura preventiva può insaporirle senza aggiungere costi significativi. Nell’articolo di partenza il prezzo medio indicato è tra 8 e 14 euro al chilogrammo.
Hamburger e spiedini
Gli hamburger possono essere acquistati già pronti, soprattutto nei formati famiglia, oppure preparati in casa con carne macinata. In quest’ultimo caso è possibile scegliere la carne e stabilire il peso delle porzioni, con un prezzo indicativo tra 8 e 14 euro al chilogrammo.
Gli spiedini seguono lo stesso principio. Preparandoli in casa potete utilizzare quantità più piccole di carne e completarle con ortaggi come peperoni, zucchine, cipolle e pomodorini. Il costo indicativo riportato per questo tipo di preparazione è tra 7 e 12 euro al chilogrammo.
Verdure, pannocchie e patate

Le verdure di stagione sono uno degli strumenti più semplici per rendere più varia una grigliata senza aumentare troppo la spesa. Zucchine, melanzane, peperoni, pomodori, cipolle e funghi possono essere cotti direttamente sulla griglia e sono adatti anche a chi non mangia carne.
In estate potete aggiungere le pannocchie, che richiedono una preparazione minima e possono essere cotte direttamente sulla griglia. Il prezzo indicativo è tra 0,50 e 1,50 euro l’una.
Le patate completano il menu con una spesa contenuta. Potete cuocerle intere nella brace, avvolte nell’alluminio, oppure tagliarle e passarle sulla griglia. Il prezzo indicativo è compreso tra 1,50 e 3 euro al chilogrammo.
Formaggi da griglia
Anche i formaggi possono occupare un posto nella grigliata, soprattutto se volete ridurre la quantità di carne. Scamorza, provola e caciocavallo tendono ad ammorbidirsi e a fondere parzialmente con il calore, mentre primo sale, alcuni pecorini stagionati e halloumi mantengono più facilmente la propria forma.
La scelta dipende quindi anche dal risultato che volete ottenere: alcuni formaggi diventano morbidi e filanti, altri sviluppano una superficie dorata mantenendo una struttura più compatta. Il prezzo indicativo varia tra 8 e 15 euro al chilogrammo.
Pane e bruschette
Il pane non dovrebbe essere considerato soltanto un accompagnamento. Tagliato a fette e passato sulla griglia può diventare parte del menu, soprattutto se condito con olio extravergine di oliva, aglio, pomodoro o salse preparate in casa. È uno dei modi più semplici per aumentare le quantità servite senza incidere molto sulla spesa.
Sardine e sgombri
Per una grigliata di pesce dal costo contenuto, sardine e sgombri sono due delle alternative da considerare. Le sardine cuociono rapidamente e richiedono pochi condimenti: olio extravergine di oliva, limone e prezzemolo sono sufficienti. Il prezzo indicativo è tra 6 e 10 euro al chilogrammo.
Anche lo sgombro ha un rapporto tra costo e quantità generalmente favorevole. Può essere cotto intero oppure a filetti e accompagnato da agrumi ed erbe aromatiche. Il prezzo indicativo riportato è tra 8 e 12 euro al chilogrammo.
Seppie, calamari e cozze

Seppie e calamari possono entrare nel menu quando si trovano a un prezzo conveniente. Sono più costosi rispetto a sardine e sgombri, ma possono rappresentare un’alternativa alla carne. Una breve marinatura e una cottura rapida sono sufficienti per prepararli sulla griglia. Il prezzo indicativo parte da circa 10-15 euro al chilogrammo, ma può variare sensibilmente.
Le cozze rappresentano invece una delle opzioni più economiche tra i frutti di mare. Non devono necessariamente essere messe direttamente sulla griglia: possono essere cotte in una teglia o in una padella adatta alla brace. Il prezzo indicativo è tra 4 e 8 euro al chilogrammo.
Una grigliata economica, quindi, non richiede necessariamente prodotti di seconda scelta. Il modo più semplice per contenere il conto è distribuire la spesa: meno tagli costosi, più prodotti di stagione, qualche alimento acquistato in promozione e preparazioni fatte in casa. Carne e pesce possono convivere con verdure, patate, pane e formaggi, costruendo un menu completo senza concentrare tutto il budget su pochi ingredienti.