Framento

Cinque colazioni da non perdere a Cagliari

Caffè specialty, torrefazioni, lievitati e pasticceria d’autore, proposte internazionali dolci e salate. Nel capoluogo sardo, il primo pasto della giornata è un rito che non conosce confini.

Paese, o anche città o regione che vai, colazione che trovi. Il modo in cui si inizia la giornata nel mondo racconta molto di come le differenti culture affrontino la vita. Vale anche per l’Italia: dalla focaccia intinta nel caffellatte in Liguria alla brioche con granita della Sicilia, passando per maritozzi romani, sfogliatelle partenopee e pasticciotti salentini, da accompagnare magari con un caffè leccese con ghiaccio e latte di mandorla.

E in Sardegna? A Cagliari, la colazione tipica per eccellenza è salata, e prevede la squisita pizzetta sfoglia: un rustico rotondo e sfogliato, dall’origine incerta ma pressappoco risalente agli anni tra i Cinquanta e i Sessanta e ancora amatissima in città, che nasconde un ripieno di pomodoro e origano, talvolta arricchito da un’alice salata e un cappero.

Di alternative per iniziare al meglio la giornata, però, nel capoluogo sardo non ne mancano di certo: tra proposte dolci e salate, classiche e originali, prettamente isolane o “internazionali”, e molto spesso accompagnate da caffè di prima scelta.

Caffè dell’Arte, specialty e Sevada toast

Caffè dell'Arte Cagliari
La colazione vegana del Caffè dell’Arte, ph. Gianmarco Garau

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dal 2020, Andrea Pettinari e Federica Sedda hanno affiancato all’attività di caffetteria avviata nel 1996 dai genitori di lei, Franco Sedda e Lidia Daga, la torrefazione artigianale che per prima ha portato in città la cultura del caffè specialty, con una selezione e lavorazione improntata a gusto, tracciabilità ed eticità. Così, oggi il Caffè dell’Arte, in un palazzo storico a due passi da piazza del Carmine e dalla stazione, è un punto di riferimento per gli amanti del caffè di qualità, con diverse origini e selezioni e differenti tipi di estrazione.

E non solo per quello: al mattino, ad accompagnare caffè e cappuccini fatti ad arte (anche con latte d’avena biologico), ci sono numerose proposte allettanti e originali, che uniscono appeal cosmopolita e tradizione sarda. Dai pancake al French toast vegano con banana, avena e sciroppo d’acero, dalle uova col bacon allo squisito Sevada Toast, che si ispira al classico dolce sardo con formaggio e miele.

Pasticceria Ditrizio, dal maritozzo allo sfogliazzino

Ditrizio
Lo sfogliazzino di Ditrizio, ph. Nodo Agency

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Pugliese stabilitosi a Cagliari per amore, Piero Ditrizio ha conquistato la città (e non solo) con i suoi dolci strepitosi e in particolare con le proposte per la colazione: dalle sue versioni di maritozzo – dal “classico”, farcito con un sottile strato di crema pasticcera e panna, a quelli al Tiramisù o al pistacchio e l’Oro Nero al cioccolato – alla squisita e super soffice veneziana, con o senza crema.

L’ultima, irresistibile novità della Pasticceria Ditrizio è lo sfogliazzino: sorta di “tramezzino dolce”, è un triangolo composto da due strati di sottile e croccante pasta sfoglia caramellata che racchiudono una crema pasticcera densa ma elegante, con i puntini di vaniglia in evidenza, per un morso croccante e avvolgente ma per nulla stucchevole. Per accompagnare le diverse proposte, c’è una caffetteria curata che annovera anche il caffè leccese, doveroso e delizioso omaggio alle origini del pasticcere.

Framento, ode al pane (e al caffè)

Framento Cagliari
Gli sfogliati di Framento, da farcire a piacere, ph. Nodo Agency

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Colazione in pizzeria? E perché no. Quando, nel 2025, lo chef Pierluigi Fais (anche alla guida di Josto, ristorante tra i più interessanti della scena cittadina) e il suo team di Framento hanno traslocato dalla precedente sede, sempre in zona Stampace, in un palazzetto a tre piani più terrazza affacciato sul corso Vittorio Emanuele II, l’orario di apertura e la proposta si sono ampliati insieme agli spazi.

Così, il bancone, i tavolini interni e quelli nel dehors ora accolgono gli ospiti a partire dalle 8 del mattino, con una proposta incentrata soprattutto su “pane e caffè”: dagli ottimi monorigine specialty della torrefazione lombarda Bugan Coffee Lab ai toast salati o con burro e marmellata, fino all’originale sfogliato – una sorta di incrocio tra un croissant e una mini-baguette – che si può mangiare così com’è o farsi aprire e farcire in modo dolce o salato, dalle confetture alla crema di nocciola e cioccolato fino a prosciutto e rucola. Ma ci sono anche torte e dolci.

Salsamenteria, la colazione internazionale e consapevole

Salsamenteria
Le uova con bacon e pomodori di Salsamenteria

od

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Dalla sapienza e passione di Michele e Fabrizio Cherchi – bottegai dal 1997, prima nel paese di Monserrato e poi al mercato cagliaritano di San Benedetto – è nato qualche anno fa anche questo bel locale poco distante dal mercato stesso, che riprende in chiave evoluta e consapevole l’idea della salsamenteria: un luogo dove trovare tante cose buone e scelte con cura, da strepitosi formaggi (non solo sardi, ma anche dal resto d’Italia e dall’Europa) e salumi artigianali a conserve, sottoli e molto altro. Qui, però, non si fa solo la spesa: a pranzo e cena ci sono piatti semplici ma ben fatti che mettono in evidenza i prodotti, come la pancetta di suino della Marmilla laccata con insalata.

Dalle 9 alle 11, la colazione internazionale viene servita al tavolo con quello che Michele Cherchi definisce “un lavoro sartoriale”: croissant dolci e salati, torte di produzione propria, selezioni di salumi e formaggi dai banchi, toast preparati al momento, uova (da “galline felici” allevate da una piccola realtà di Monastir) al piatto. Anche qui, l’attenzione è agli ingredienti: dal burro della Normandia doux e demisel all’Erbalatte, latte da agricoltura simbiotica della Società La Corte di Monasterolo Savigliano (Cuneo). E la spremuta di arance locali c’è solo nella loro stagione.

L’Atypica, caffè senza fretta

L'Atypica Cagliari
Carol Mello e Ludovica Ladu, creatrici de L’Atypica

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Tra le recenti aperture cagliaritane più interessanti c’è L’Atypica, graziosa caffetteria e microtorrefazione artigianale dall’atmosfera colorata e accogliente. Aperta a fine 2025 dalla brasiliana Carol Mello – musicista e appassionata di caffè – e la sarda Ludovica Ladu, che in Brasile ha vissuto per qualche tempo, è un posto un po’ “fuori dagli schemi” il cui nome gioca su quello della prima varietà di arabica scoperta in Etiopia (la Typica, appunto).

Nel piccolo locale bianco e rosso affacciato sulla centralissima via Garibaldi, con i pochi tavolini con sedie e sgabelli di “artigianato identitario” inframezzati da mobili in stile vintage, stampe allegre e giradischi e gadget e il bancone che offre la vista sull’impianto di torrefazione, si entra per un caffè (sono tutti ottimi, da origini diverse sapientemente tostate ed estratti con differenti metodi) e si resta a godersi il mood, la musica (L’Atypica è anche club di ascolto), le chiacchiere e qualche assaggio dolce e salato proveniente da selezionate realtà cittadine che condividono un’attenzione particolare a materie prime e lavorazioni.

Croissant, pain au chocolat, cannoncini e pizzette di sfoglia per la colazione sono realizzate dal laboratorio di pasticceria vegetale Sienda; i pani da lievito madre e farine provenienti da piccole produzioni sono di Madriga: da quello di grano Senatore Cappelli al pane al cioccolato e pain brioche serviti con burro, marmellata, miele o formaggio. Il venerdì e il sabato arrivano anche le raffinate creazioni dolci di Luna Püz Olivares firmate De Masa, il progetto parallelo della pastry chef e co-titolare dell’osteria contemporanea Aurea. E anche il latte utilizzato per cappuccini e macchiati è di Iesum, piccolo caseificio artigianale di Musei da cui arriva anche yogurt, servito con con miele di fioriture sarde e granola.

Maggiori informazioni

In copertina: una torta di Framento

Condividi

Facebook
Twitter
LinkedIn
Articoli
correlati