Si tratta dell’hagelslag, una granella dolce a base di zucchero e cioccolato che viene comunemente “spalmata” su delle fette di pane imburrato e consumata a colazione, a pranzo o come spuntino. Il concetto è simile al nostro pane con la crema di nocciola ma la dimensione del fenomeno nei Paesi Bassi è davvero impressionante: si stima che ogni giorno circa una persona su quattro mangia questo prodotto.
Che cos’è l’hagelslag
Il cosiddetto broodje hagelslag è una preparazione semplice: pane bianco, burro e una quantità abbondante di piccoli cilindri zuccherini. Il termine significa letteralmente “grandine” e fa riferimento alla forma dei granelli. In molte nazioni, prodotti simili sono destinati alla decorazione di dolci, anche in Italia li usiamo così; nei Paesi Bassi, invece, rappresentano un alimento di uso quotidiano. Le stime indicano un consumo che supera i 14 milioni di chilogrammi l’anno e circa 750 mila consumati ogni giorno.

Se analizzate la diffusione del prodotto, emerge una presenza capillare nella distribuzione: supermercati, buffet alberghieri e ristoranti. Le varianti includono cioccolato fondente, al latte, bianco e versioni aromatizzate alla frutta, con edizioni stagionali legate a ricorrenze nazionali come il Koningsdag (la festa nazionale dei Paesi Bassi). Accanto all’hagelslag, si trovano altri prodotti affini come i vlokken, delle scaglie di cioccolato più grandi, e i muisjes, dei semi di anice ricoperti di zucchero tradizionalmente serviti su fette biscottate per celebrare le nascite.
La diffusione delle decorazioni zuccherine è abbastanza radicata nella storia della nazione e risale alla fine del XIX secolo. Tra i marchi più rilevanti troviamo De Ruijter, che ha contribuito allo sviluppo industriale del prodotto introducendo nel tempo moltissime nuove varianti. Nata come fabbrichetta artigianale, la produzione si è progressivamente strutturata fino a raggiungere dimensioni industriali importanti, con stabilimenti dedicati e processi automatizzati per garantire uniformità di forma e consistenza. Secondo i documenti degli Archivi della Città di Amsterdam, l’hagelslag è stato inventato da BE Dieperink, direttore dell’azienda di caramelle alla liquirizia di Venco (azienda che esiste ancora) nel lontano 1919. Il prodotto originario è però molto diverso da quello odierno essendo a base di liquirizia fino al 1951. Loro sono titolari del brevetto e quindi potete trovare il nome “hagelslag” solo sui suoi prodotti, le altre aziende, come la citata De Ruijter, utilizzano solo il suffisso hagel facendolo precedere dal gusto (ad esempio chocoladehagel per gli hagelslag al cioccolato).
Non è un prodotto per bambini: la sua diffusione è trasversale, coinvolge tutte le fasce d’età e indica una relazione consolidata con l’identità quotidiana del Paese. Nonostante l’elevato contenuto di zuccheri, il prodotto continua a essere percepito come parte integrante della routine domestica un po’ come il cornetto e cappuccino da noi.
Per gli stranieri questa abitudine è sempre sorprendente anche per via dell’attenzione che gli olandesi hanno verso la cura di se stessi con l’alimentazione dato che l’hagelslag non è certamente un alimento sano e/o equilibrato ma è proprio questa apparente incongruenza contribuisce a definire il carattere del prodotto: una soluzione pratica, accessibile e immediata, che si inserisce in una cultura gastronomica generalmente orientata alla semplicità.