I latiao, gli snack cinesi a base di farina di frumento, piccanti, dolci e dalla consistenza gommosa, stanno passando dai supermercati della Cina ai negozi specializzati e alle piattaforme online di mezzo mondo. Sono conosciuti come spicy strips, letteralmente «strisce piccanti», e oggi vengono esportati in oltre 160 Paesi.
Il loro successo internazionale è legato anche alla crescente attenzione verso la cultura cinese sui social, un fenomeno che viene indicato con il termine «Chinamaxxing». Su TikTok e Instagram si moltiplicano i video di persone che li assaggiano per la prima volta, spesso proprio per la loro consistenza insolita e per il livello di piccantezza.
I latiao vengono prodotti cuocendo ad alta temperatura e pressione un impasto di farina di frumento, poi lavorato fino a ottenere quelle strisce rosse e spugnose che ricordano, per forma e aspetto, delle patatine fritte schiacciate e condite con olio e spezie. La consistenza è uno degli elementi che li distingue maggiormente dagli snack occidentali più comuni e che li rendono molto amati o molto odiati a seconda dei gusti di chi li assaggia.
Questi snack nascono da una catastrofe naturale
La storia dei latiao comincia nel 1998 a Pingjiang, nella provincia cinese dello Hunan. In quell’anno una serie di gravi inondazioni distrusse il raccolto locale di soia. La necessità di trovare un alimento alternativo e facilmente conservabile portò alla nascita dello snack che oggi viene consumato in tutta la Cina.
Da prodotto nato come provvista d’emergenza, il latiao è diventato un’industria che vale oltre 60 miliardi di yuan, circa 8,9 miliardi di dollari. A Pingjiang uno stabilimento della Mala Wangzi, uno dei marchi del settore, arriva a produrre quasi 700 tonnellate di latiao al giorno.

Come riporta l’Ansa, l’intera produzione dell’azienda viene attualmente venduta sul mercato cinese, ma il settore nel suo complesso ha ormai una presenza internazionale. Secondo Li Manliang, vicepresidente di Mala Wangzi, i latiao vengono esportati in più di 160 Paesi. I mercati dell’Asia orientale e sudorientale stanno crescendo rapidamente, mentre negli Stati Uniti e in Australia vengono acquistati soprattutto nei negozi specializzati, attraverso l’e-commerce e sui social.
Anche i numeri di Weilong, il maggiore produttore cinese di latiao, mostrano questa espansione. L’azienda, quotata alla Borsa di Hong Kong, ha realizzato lo scorso anno 117 milioni di yuan di vendite all’estero, quasi il 50% in più rispetto all’anno precedente.
Il successo dei latiao passa dai social
Una parte della nuova popolarità internazionale dei latiao è legata ai video in cui i consumatori stranieri li provano per la prima volta. Il formato si presta particolarmente ai contenuti brevi: il prodotto è riconoscibile, ha una consistenza insolita e permette di costruire il video intorno alla reazione di chi lo assaggia.
Un influencer ha ottenuto 1,5 milioni di visualizzazioni mangiando una casa in miniatura realizzata interamente con i latiao. Un altro video, nel quale una donna australiana assaggia un latiao gigante, ha raggiunto 2,6 milioni di visualizzazioni su TikTok. In un ulteriore contenuto, un recensore straniero li ha descritti come una sorta di «tofu gommoso» e ne ha sottolineato la consistenza unta.
Dai dubbi sulla sicurezza alimentare ai matrimoni a tema
Per anni i latiao hanno avuto in Cina la reputazione di alimento poco salutare e poco igienico, anche per la presenza di olio, sale, zucchero e additivi. Un’immagine che i produttori stanno cercando di modificare, anche attraverso investimenti nella comunicazione.
Alla Mala Wangzi un dipendente ha trasmesso in diretta le immagini dello stabilimento per mostrare le condizioni del reparto produttivo. Li Manliang ha sostenuto che gli standard igienici dell’impianto siano paragonabili a quelli dell’industria farmaceutica. L’azienda ha inoltre modificato la ricetta dichiarando di voler ridurre la quantità di olio, sale, zucchero e additivi e di utilizzare materie prime più naturali. La strategia commerciale comprende anche pop-up, sponsorizzazioni di eventi di e-sport, festival musicali e manifestazioni legate all’animazione.
Tra le iniziative più insolite ci sono i matrimoni a tema latiao. Mala Wangzi ne ha organizzati più di 4.000 per coppie particolarmente appassionate dello snack, trasformando un prodotto nato in una situazione di emergenza agricola in un elemento della cultura popolare contemporanea.
Il pubblico resta comunque diviso. C’è chi continua a considerarli uno snack occasionale e chi li ha eliminati dalla propria alimentazione per motivi legati a uno stile di vita più sano. Il successo commerciale, però, racconta un’altra storia: quello che per anni è stato soprattutto uno snack da supermercato cinese è diventato un prodotto esportabile, riconoscibile sui social e capace di intercettare un pubblico che fino a poco tempo fa non lo conosceva.