Francesca Moretti: il fascino della scoperta

Individuare nuove realtà produttive e definire per ciascuna il giusto “stile”. Una sfida entusiasmante.

le donne del vino Francesca Moretti

Francesca Moretti sognava di fare la veterinaria quando un viaggio a Bordeaux con il padre Vittorio la fece appassionare alla cultura degli chateaux: si iscrisse così ad Agraria ed Enologia, l’inizio di un cammino importante nelle aziende di famiglia, in Franciacorta. Vittorio Moretti, imprenditore illuminato, le aveva trasferito un DNA poliedrico. Seppur legata alla sua terra di nascita, lei è riuscita a trovare una sua strada, dedicandosi alla scoperta di nuovi territori enoici: la Toscana con Petra e Teruzzi e la Sardegna con Sella&Mosca.

Una donna positiva e lungimirante, da tempo concentrata nel suo lavoro in vigna, in cantina e in ufficio, che gestisce grazie anche al supporto di un team forte, in equilibrio con gli impegni della sua famiglia.

Cos’è lo stile Moretti? «È cura del particolare», spiega, «autenticità del territorio, cesello maniacale del dettaglio in tutti i suoi aspetti». Uno stile declinato in modo specifico, sulle diverse realtà. Ogni scelta, da quelle produttive – la gestione della vigna, l’impostazione enologica, la manualità – a quelle di immagine, di posizionamento, le partnership attivate, tutto è valutato nel particolare. «A volte è faticoso ma i risultati finali ci danno ragione. Ogni azienda ha la sua mission e una volta chiarita qual è, si procede con coerenza. Bellavista è il nostro brand di “alta moda”. Tutto è sartoriale, ricamato, definito, come avviene nel confezionamento di un abito da sera. Contadi Castaldi è il nostro prêt-à-porter. Sempre Franciacorta, con un posizionamento alto seppur con una declinazione più immediata, adatta per più occasioni. Petra è invece la nostra azienda Château. Un posto magico, pensato per realizzare il mio sogno: produrre grandi vini da una terra generosa e luminosa, piena di sole. Teruzzi è la sfida, il rilancio di una denominazione storica, quella della Vernaccia di San Gimignano, che merita di riconquistare il posto che le spetta. Sella&Mosca è la forza della storia, delle donne e degli uomini che in 120 anni hanno trasformato una palude in una realtà con una personalità straordinaria e oggi deve varcare i confini regionali e nazionali, per brillare nelle sue tante potenzialità».

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin