Le signore delle camelie

La Via del Tè presenta la nuova collezione di miscele dedicate a sei donne legate al fiore della pianta del tè, nel segno dell’eleganza

via del tè

Bianco, raffinato, puro e sensuale insieme. Il fiore della camelia – pianta di origine asiatica molto apprezzata come ornamentale, simbolo di perfezione e devozione amorosa ma anche di stima e sacrificio – è intrinsecamente legato ala figura femminile, tra storia e letteratura. Ma anche al tè: la Camellia Sinensis, pianta dalle cui foglie cui si ottiene l’infusione, appartiene infatti alla stessa famiglia (quella delle Theaceae, appunto).

Proprio al fiore della camelia, e al suo legame con donne di grande fascino e carattere – sei “muse, eroine, avventuriere che hanno segnato la propria epoca, spesso controcorrente” – è dedicata la nuova collezione de La Via del Tè, nata nel pieno della pandemia a rafforzare il messaggio di resilienza femminile.
Creata nel 1961 a Firenze da Alfredo Carrai, l’azienda ha oggi come front woman la figlia Regina Carrai. E c’è un team di donne dietro al progetto Le Signore delle Camelie: le miscele sono create dalla tea blender Anna Carrai, la ricerca storica e lo storytelling è a cura di Regina mentre è firmata da Chiara Cheloni la raffinata rappresentazione grafica, declinata in sei nuance su astucci per i filtri, sacchetti e lattine, tazze, tote bag e bottiglie termiche. Hanno infatti ognuna un colore e un nome (e dietro di esso, un cognome e una storia da raccontare) le sei miscele della collezione, di cui quattro più delicate a base di tè verde e due più intense a base di tè nero, di volta in volta profumati da fiori, frutta e spezie.

Si comincia con Marguerite – Gautier, protagonista del celebre libro di Alexandre Dumas La Signora delle Camelie che racconta un amore impossibile e una storia di redenzione e sacrificio –, suadente miscela di tè verdi profumata da note di fragolina, pesca e lime che in tazza svela un aroma fruttato ma non stucchevole.
Gabrielle racchiude tutta l’eleganza della stilista “Coco” Chanel, che – folgorata a soli 13 anni da una rappresentazione teatrale del romanzo di Dumas con Sarah Bernhardt – del fiore fece una vera e propria icona di moda riproposta su abiti, accessori, bottoni, spille: a lei s’ispira la miscela di tè verde e bianco (la pregiata varietà Aghi d’Argento) impreziosita da note floreali e da quelle agrumate dello yuzu che rimandano alla famosa fragranza N°5.

Una varietà di camelia bianca, oltre all’omonima miscela di tè verdi di Cina e Giappone dalle soavi note floreali di rosa ed erica (forse un po’ blanda rispetto alla donna che rappresenta), porta il nome di Kate Sheppard, principale esponente del movimento femminista in Nuova Zelanda (che ebbe come simbolo proprio questo fiore). Grazie all’impegno della Sheppard e delle sue compagne il Paese fu il primo, nel 1893, ad approvare il suffragio femminile paritario a quello maschile.
Note decise di frutta – pera e kiwi, soprattutto – caratterizzano la miscela a base di tè verdi intitolata a Camille: altra incarnazione cinematografica della signora delle camelie interpretata nell’omonimo film di George Cukor del 1936 da Greta Garbo, che anche grazie a questo ruolo entrò nel mito hollywoodiano.
Eroina femminile immaginaria è pure Violetta, romantica e sfortunata protagonista de La Traviata (una delle opere più famose di Giuseppe Verdi, ispirata al personaggio di Dumas) in omaggio alla quale è nata una miscela dolce-amara di tè neri dal profumo avvolgente di frutti rossi e mandorla.

Permette infine di scoprire un retroscena legato all’arrivo della pianta del tè in Italia – e alla sua artefice, Lady Emma Hamilton – la sesta miscela. Bellissima e temeraria, Emma: nata povera in Inghilterra nel 1765, fu prostituta e mantenuta per poi entrare nelle corti italiane e ricevere la prestigiosa onorificenza di Dama di Devozione dell’Ordine di Malta prima di finire in disgrazia. Divenne Lady Hamilton sposando l’ambasciatore inglese presso la corte dei Borboni di Napoli e a quanto pare fu lei a far piantare nel parco della Reggia di Caserta la pianta ricevuta come pegno d’amore dall’ammiraglio Nelson, dando vita a un menage à trois vissuto alla luce del sole. Una donna indomita, la cui essenza è raccontata alla perfezione dalla miscela a base di tè neri di India e Cina che profuma di note esotiche di lichee, limone e zenzero.

ph. La Via de Tè

Condividi su facebook
Condividi su twitter
Condividi su linkedin