MAM, premiato il know-how artigiano dei Maestri d’Arte e Mestiere

Fondazione Cologni e Alma, unite per proteggere i saperi della tradizione, hanno proclamato i nuovi maestri artigiani d’Italia

Brunelli MAM

Lunedì 26 ottobre – in concomitanza con l’apertura del XVII Anno Accademico di Alma, la Scuola Internazionale di Cucina Italiana di Colorno – si è tenuta la premiazione dei nuovi MAM, i maestri artigiani dello Stivale. La manifestazione, organizzata dalla Fondazione Cologni dei Mestieri d’Arte per celebrare l’arte del saper fare, è alla sua terza edizione e visti gli eventi eccezionali del 2020 si è tenuta per la prima volta anche in formato digitale per garantire la sicurezza dei presenti.

Le categorie prese in considerazione dal premio sono 23 – per un totale di 78 nuovi Maestri d’Arte e Mestiere – e spaziano dalla ceramica alla gioielleria, dal vetro alla pelletteria, e ancora legno e arredo, metalli, meccanica, mosaico, fino ai mestieri del gusto e all’arte dell’ospitalità. Il progetto nasce infatti per rendere omaggio alle tante abili mani che si celano dietro ai prodotti artigianali, da sempre simbolo del made in Italy nel mondo e plus valore della cultura e della tradizione del nostro Paese; oggi più che mai è fondamentale diffondere e tutelare l’artigianato, settore duramente colpito dalla pandemia e che rischia di venire dimenticato dalle generazioni future perdendo così un patrimonio inestimabile di saperi e abilità. A votare i migliori rappresentanti dell’area gastronomica una giuria selezionata da Alma, creando una commissione composta da esperti del settore e giornalisti.

Sono numerosi infatti i riconoscimenti legati all’enogastronomia, ambito di fondamentale importanza per la cultura e per l’economa dell’Italia. Tredici le categorie che riguardano il gusto e l’ospitalità, e i relativi premiati: Baldo Baldinini, profumiere e liquorista romagnolo, per Bar e Miscelazione; Davide Comaschi, vincitore nel 2013 del World Chocolate Masters e parte attiva nella gestione della Chocolate Academy di Milano, per la Cioccolateria; Alfonso Iaccarino, patron del Don Alfonso 1890 a Sant’Agata sui Due Golfi, per la Cucina; il siciliano Corrado Assenza, che Alain Ducasse ha definito “le plus grand confisieur du monde”, per la Pasticceria; l’altoatesino Hansi Baumgartner, chef dedicatosi all’arte dell’affinamento, per la categoria Formaggi; Paolo Brunelli (nella foto), maestro gelatiere marchigiano artefice del nuovo format Combo a Senigallia, per la Gelateria; il toscano Simone Fracassi, vero ambasciatore della Chianina IGP nel mondo, per la Macelleria; Lorenzo D’Osvaldo, che porta avanti la grande tradizione dell’affumicatura naturale del prosciutto di Cormons, per la Norcineria; Davide Longoni, eclettico ed appassionato panificatore milanese, per l’Arte Bianca; Francesco Martucci, che a Caserta sforna pizze-capolavoro da I Masanielli, per la Pizzeria; Umberto Giraudo, guest relation manager del Rome Cavalieri, per la Sala; Alessandro Scorsone, che è anche maestro cerimoniere della Presidenza del Consiglio dei Ministri, per la Sommellerie; ed Erminio e Rita Alajmo per l’Ospitalità a tutto tondo de Le Calandre, ristorante 3 stelle Michelin dal 2003.

L’elenco completo e le schede dettagliate dei nuovi Maestri Artigiani si trova sul sito https://www.maestrodartemestiere.it/it

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