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Atene conquista l’Europa: Line è il miglior cocktail bar per 50 Best

Bene l'Italia con Moebius Milano al sesto posto e soprattutto con due ambitissimi premi speciali: Giorgio Bargiani è il miglior bartender e Salvatore Calabrese ha avuto un omaggio alla carriera.

Potete aggiornare la vostra mappa dei viaggi dedicati al buon bere, perché l’epicentro della mixology continentale si è spostato ufficialmente in Grecia. La cerimonia dei 50 Best Bars Europe ha sancito un verdetto chiaro, che premia la ricerca, la sostenibilità e la capacità di fare rete. A guidare la classifica generale è Line di Atene, un progetto che ha saputo rivoluzionare l’approccio alla miscelazione contemporanea attraverso lo studio delle fermentazioni e delle materie prime locali. Il successo della capitale greca non si ferma qui, considerando che la seconda posizione è stata conquistata da The bar in front of the bar, confermando la città come destinazione d’elezione per gli appassionati. Sul terzo gradino del podio sale Sips di Barcellona, un’insegna che continua a mantenere standard qualitativi altissimi dopo i successi degli anni passati nella classifica mondiale. Ricordiamo che quella appena conclusa è stata la prima edizione dei 50 Best Bars Europe di sempre, l’unico continente che mancava nel ventaglio delle liste “locali” della famosa classifica.

I titolari di Line hanno accolto il riconoscimento ponendo l’accento sul valore della condivisione. Vasilis Kyritsis, una delle menti dietro al progetto, ha voluto dedicare la vittoria all’intera comunità dei bar, oltre che alla propria famiglia. Le sue parole sul palco hanno sottolineato l’incredibile livello di connessione e solidarietà che caratterizza l’industria dell’ospitalità in questo momento storico, concludendo il discorso con un ringraziamento diretto alla propria terra e ai colleghi della capitale: un trionfo collettivo prima ancora che individuale.

La spedizione italiana e la crescita di Moebius

Il posizionamento più rilevante è quello di Moebius a Milano, che si assesta alla sesta posizione, consolidando il percorso di crescita già evidenziato nelle precedenti edizioni globali e confermandosi come il punto di riferimento principale per la miscelazione in Italia. Poco più giù, al diciottesimo posto, trovate un classico intramontabile come il Camparino in Galleria, capace di coniugare la grande tradizione dell’aperitivo milanese con le esigenze di un pubblico internazionale.

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Moebius Milano | Foto dal profilo Instagram

La geografia del bere bene italiano tocca diverse città storiche e modelli di ospitalità differenti. Locale Firenze si posiziona al numero ventuno, seguito immediatamente dal 1930 di Milano al ventiduesimo posto, lo speakeasy che fa dell’esclusività e della ricerca sul gusto il proprio marchio di fabbrica. Proseguendo nella lettura della classifica, potete incontrare L’Antiquario a Napoli alla posizione ventotto e il Giardino Gucci a Firenze alla ventinove. Roma risponde con Freni e Frizioni al trentunesimo posto, seguito da Drink Kong al trentadue, mentre a chiudere la presenza italiana nella top 50 è Rita Cocktails di Milano al numero quarantanove.

I premi speciali celebrano l’eccellenza singola

Oltre alle posizioni occupate dalle singole insegne, l’Italia ottiene un riconoscimento straordinario attraverso i premi individuali assegnati durante la manifestazione. Potete considerare questo risultato come la conferma definitiva dell’influenza culturale che i professionisti italiani esercitano sul panorama globale. Giorgio Bargiani è stato infatti incoronato bartender dell’anno, un premio che celebra la costanza, la tecnica e la capacità di guidare l’ospitalità ai massimi livelli in Europa.

Accanto a lui, un altro nome fondamentale della miscelazione italiana riceve un tributo alla carriera. Salvatore Calabrese, universalmente noto nel settore come “The Maestro“, ha ottenuto il premio come Icona dell’Industry. Questo riconoscimento premia decenni di lavoro, innovazione e promozione della cultura del cocktail in tutto il mondo, dimostrando come l’esperienza e l’eleganza dello stile italiano rimangano pilastri imprescindibili per l’intera comunità internazionale dei bartender.

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