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Perché le bibite frizzanti perdono gas? La scienza dietro le bollicine che svaniscono

Pressione, anidride carbonica e temperatura: la chimica che decide la sorte di una bibita gassata dopo l’apertura.

La questione è semplice, ma riguarda tutti: apriamo una lattina o una bottiglia di bibita gassata e, dopo poco, le bollicine svaniscono. Il motivo sta nella differenza di pressione che si crea tra l’interno del contenitore sigillato e l’ambiente esterno. La scienza spiega con chiarezza perché questo accade: la frizzantezza non è infinita, ma destinata a dissolversi con il tempo.

Il motivo scientifico dietro la perdita di gas

La frizzantezza che percepiamo quando stappiamo una bibita non è altro che anidride carbonica disciolta in acqua. Durante la produzione, le aziende immettono CO₂ nel liquido ad alta pressione, costringendo le molecole a sciogliersi oltre il livello che avverrebbe naturalmente. Il risultato è una bevanda satura di gas, pronta a sprigionare bollicine.

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Finché la bottiglia o la lattina restano sigillate, la pressione interna mantiene la CO₂ in equilibrio con il liquido. Nel momento in cui aprite il contenitore, però, la situazione cambia radicalmente: la pressione esterna, molto più bassa, rompe quell’equilibrio e le molecole di gas cominciano a liberarsi nell’aria. È lo stesso principio per cui una bottiglia di Champagne produce il classico pop quando viene stappata: un improvviso rilascio di pressione.

Il fenomeno è regolato da una legge precisa, la legge di Henry, che descrive il rapporto tra la solubilità di un gas e la pressione esercitata sul liquido. Più alta è la pressione, più gas può rimanere disciolto. Quando la pressione cala, il gas tende a uscire, formando bollicine sempre meno numerose con il passare delle ore.

Anche la temperatura gioca un ruolo fondamentale: le bibite fredde trattengono la CO₂ meglio di quelle calde. Ecco perché una lattina dimenticata al sole non solo appare piatta più in fretta, ma tende persino a sprizzare gas in eccesso all’apertura.

Come conservare al meglio le bibite gasate

Non esistono trucchi miracolosi per fermare del tutto la fuga della CO₂, ma la scienza suggerisce alcuni accorgimenti utili. Conservare le bibite al freddo è la strategia più efficace, perché la solubilità del gas aumenta a basse temperature. Anche ridurre lo spazio d’aria nella bottiglia aiuta: più piccolo è il volume di ossigeno sopra il liquido, più lenta sarà la dispersione dell’anidride carbonica.

Alcuni accessori, come i tappi a chiusura ermetica con sistema di pressione, cercano di ripristinare in parte l’ambiente originale, ma nessuno può ricreare le condizioni esatte della fabbrica. La verità è che l’effervescenza è effimera, un piacere destinato a essere consumato in tempi brevi.

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Foto da Shutterstock

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