Morgana Taormina

Morgana: il lato camaleontico e miscelato di Taormina

Continua la metamorfosi del salotto notturno creato da due cugini siciliani, dove la mixology incontra l'arte contemporanea.

C’è un locale, a Taormina, che soffre di una magnifica, cronica insofferenza alla staticità. Si chiama Morgana Cocktail Club e se ci siete stati due o tre anni fa, oggi non esiste più. O meglio: è nello stesso identico vicolo del centro storico (precisamente in Scesa Morgana 4), i padroni di casa sono sempre loro (Guido Spinello e Christian Sciglio), ma dentro è tutto completamente diverso. Pareti, divani, luci, bancone, persino le divise dei bartender e le opere d’arte appese ai muri.

Mentre il resto del mondo punta sulla riconoscibilità del brand ripetuta all’infinito, qui si fa l’esatto contrario. Ogni anno a gennaio si chiude, si tirano giù i muri, si smontano gli arredi e a d’aprile si riparte da zero. Questa visione va avanti da 25 anni e ha trasformato questo cocktail bar e club nell’epicentro più eclettico e desiderato della movida siciliana.

Per amore del bancone

Il bar manager Stefano Giummara

La storia è una faccenda di famiglia. Inizia nel 2001 quando Guido Spinello scommette sulla sua Taormina e rileva uno spazio nel cuore della città. Coinvolge il cugino, Christian Sciglio, uno che a 16 anni era già dietro i banconi dei locali del padre (come il Casanova, che negli anni Novanta era il punto di riferimento della notte taorminese). L’idea iniziale? Creare una specie di “casa privata” per gli amici.

Il pensiero di cambiare tutto a ogni stagione, però, è nato per il più umano dei sentimenti: la noia. «Dopo i primi tre anni eravamo stanchi di vedere sempre lo stesso bicchiere nello stesso identico punto», racconta Christian. «Così, abbiamo iniziato cambiando piccoli dettagli, poi abbiamo capito che questa continua metamorfosi creava un’aspettativa pazzesca nei clienti. Oggi a settembre iniziamo a progettare e a gennaio smontiamo tutto».

Oggi quel progetto è diventato la colonna portante di Bella Repertoire, un gruppo familiare dedicato all’ospitalità di lusso e al fine dining (come il vicino ristorante Nunziatina), capace di esportare il format Morgana fino a St. Moritz e Dubai con pop-up esclusivi, e altri appuntamenti, come la recente data al Portrait Milano all’interno della rassegna “Amici del 10_11”.

Il “rosso desiderio” della stagione 2026

Se gli anni passati hanno visto sfilare il Settecento tardo-barocco e le geometrie arabo-normanne, il concept del 2026 alza la posta sul piano della sensualità e della teatralità. Il designer siciliano Salvatore Musumeci (Studio Musumeci) ha preso la geometria sacra dell’ottagono e l’ha immersa in un’atmosfera notturna e vibrante, dominata da superfici laccate, specchi e da un colore assoluto: il rosso.

A dare un tocco d’arte alle pareti ci pensa Alessandro Florio che sul posto ha collaborato anche con il Grand Hotel Timeo e Villa Sant’Andrea. Per questa edizione, l’artista ha scelto di esplorare il tema del desiderio nell’arte classica, utilizzando una tecnica decisamente pop e d’impatto: il découpage applicato su foglia d’oro. Il risultato è un contrasto magnetico, che trova il suo sfogo naturale nel Joharia Garden, il cortile interno ispirato alla Cappella Palatina di Palermo, dove ci si ritrova a ballare sotto le stelle tra palme e specchi riflessi.

Dalle 19 a notte fonda: come cambia la mixology

Anche i ritmi del locale sono cambiati, adattandosi a un pubblico internazionale che non vuole aspettare la mezzanotte per bere bene. Il Morgana oggi apre alle 19, inaugurando una fascia da aperitivo che negli anni passati non esisteva, per poi trasformarsi fluidamente in un club con dj set live quando la notte si fa profonda.

Christian Sciglio, nato bartender, oggi si dedica alla supervisione e lascia spazio al suo team di giovani talenti. Per questo, dietro il bancone c’è la regia del bar manager Stefano Giummarra che ha messo a punto una drink list che si divide tra iconici e signature 2026. Nella prima categoria rientrano gli immutabili, i veri e propri “fari nella notte” per i clienti storici. Su tutti il Nayra, una certezza fresca e profumata a base di Hendrick’s Gin, St. Germain, rosa, cetriolo e lemongrass. I secondi raccontano la linea sperimentale che quest’anno s’ispira alle atmosfere del grande cinema e del teatro che sono passati da Taormina. Da provare il Cocorita, un mix d’impatto e rinfrescante di Casamigos Tequila, mezcal, cordiale di anguria e miele al peperoncino.

Maggiori informazioni

Morgana
Scesa Morgana, 4, 98039 Taormina (ME)
morganataormina.it

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